L'Associazione Vittime del Terrorismo (AVT) ha criticato questo lunedì l'"oscurantismo" che, a suo avviso, circonda la riforma delle indennità annunciata dal Ministero dell'Interno, destinata a uguagliare gli aiuti indipendentemente dal fatto che ci sia o meno una sentenza penale. L'ente considera che questa modifica "genera false aspettative" e che è stata promossa con "precipitazione".
Secondo quanto spiega l'AVT in un comunicato, "lontano dal risolvere le disuguaglianze, può incrementare la revittimizzazione". Martedì scorso, 20 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un decreto-legge del dipartimento guidato da Fernando Grande-Marlaska, con il quale si modifica la Legge 29/2011 di riconoscimento e protezione integrale delle vittime del terrorismo.
Tuttavia, l'associazione sostiene che la nuova regolamentazione apre la porta a nuove differenze di trattamento. "Denunciamo le false aspettative generate nel collettivo, al quale è stato fatto credere che le sue indennità sarebbero state incrementate quando, in realtà, saranno pochi i beneficiati e inoltre, il pagamento delle somme previste si ritarderà fino a tre anni", hanno precisato.
Anche se l'AVT ammette che si tratta di una "rivendicazione storica", rimprovera al Governo la mancanza di informazioni fornite durante la trattazione di questa riforma e critica che sia stata promossa in piena campagna elettorale, senza un dialogo sufficiente con le associazioni interessate.
"L'incertezza e le risposte poco chiare che stanno ricevendo le vittime da parte del Ministero dell'Interno su chi potrà beneficiare e quali somme spetteranno stanno generando una nuova situazione di revittimizzazione", hanno sottolineato dall'organizzazione.
In questa linea, l'AVT mette in discussione che sia stata affrontata ora la modifica del sistema di indennità, alla chiusura della legislatura, mentre rimangono pendenti altri "impegni altrettanto importanti", come l'implementazione di un regime sanzionatorio contro gli atti di esaltazione del terrorismo o l'approvazione di un protocollo di azione dopo un attentato terroristico.
"Le vittime del terrorismo meritano soluzioni reali, non annunci precipitati che generano false aspettative e nuove ingiustizie", ha concluso l'associazione.