La segretaria generale del PSOE Aragón, Pilar Alegría, insieme ai candidati socialisti alla Camera dei deputati per Saragozza, Fernando Beltrán e Marta Gracia, e al Senato, Miguel Dalmau, hanno realizzato questo sabato a Quinto un appello alla partecipazione in vista delle elezioni del 29 novembre. Il suo obiettivo è ottenere una maggioranza ampia e progressista che permetta di continuare ad avanzare in diritti, benessere e libertà, e "che i diritti della maggioranza prevalgano sui privilegi".
Davanti a militanti e simpatizzanti di tutta la comarca, hanno rivendicato "l’orgoglio socialista e la forza della gente" per decidere tra i due modelli di paese che considerano in gioco. "O quel modello del taglio, dei regresso e di tornare indietro di 50 anni, o scegliere un modello in cui i diritti della maggioranza si impongano ai privilegi di una minoranza", ha sottolineato Alegría.
La dirigente socialista ha rimarcato che il 29N è in gioco non solo la continuità delle politiche sociali promosse dal Governo di Pedro Sánchez, ma anche il modello di convivenza che si vuole per le prossime generazioni. Di fronte a una destra che ha accusato di fare "dell’insulto, dello scontro e dell’odio il suo unico progetto politico", ha difeso una società fondata sul rispetto, la pluralità e la convivenza democratica.
Nel suo intervento, Alegría ha ribadito che "la politica sono fatti, sono realtà. È scommettere sull’aumento del salario minimo interprofessionale, è scommettere sull’incremento delle pensioni in base al costo della vita", e ha insistito sull’importanza di una fiscalità redistributiva e sul consolidare i diritti già conquistati. "Ma la politica sono anche emozioni. È anche decidere e scegliere che modello di società e di paese vogliamo costruire", ha aggiunto.
In questa linea, ha richiamato la speranza come motore della mobilitazione socialista e ha chiesto di trasformare "quella illusione, quelle voglia, quella emozione, quella speranza" in voti il prossimo 29 novembre, con l’obiettivo di raggiungere una maggioranza sufficiente e un Parlamento più progressista che faciliti di avanzare con maggiore rapidità in riforme e conquiste sociali.
Allegria ha dato valore alle misure del Governo di Pedro Sánchez per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, come l’aumento del salario minimo interprofessionale e la ripresa della rivalutazione delle pensioni in base all’IPC. Ha messo in risalto anche il rafforzamento del Fondo di Riserva della Previdenza Sociale per garantire le pensioni delle prossime generazioni.
Da parte sua, Fernando Beltrán, Marta Gracia e Miguel Dalmau hanno sostenuto questo progetto di progresso e hanno evidenziato il ruolo del PSOE nella creazione di lavoro, nella difesa dello Stato sociale, nell’uguaglianza e nella memoria democratica.
L’atto di Quinto è servito allo stesso modo a mettere in valore l’orgoglio socialista e a riconoscere l’impegno della militanza della comarca, la cui partecipazione ritengono fondamentale per attivare la cittadinanza in vista del 29N.
Allegria ha ribadito che un’alta partecipazione sarà determinante per raggiungere una maggioranza che permetta di continuare a governare e a rispondere alle esigenze della popolazione. "Vogliamo vincerle per continuare a governare e unicamente e esclusivamente per migliorare la vita della gente comune, della gente che ha difficoltà, della gente che sta peggio", ha concluso.