Morant sottolinea che "le agenzie meteorologiche sono state in grado" di anticipare la dana Adam e quella del 2024

Diana Morant rivendica il ruolo della scienza e della previsione meteorologica nella gestione delle danas del 2024 e Adam nella Comunitat Valenciana.

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La ministra della Scienza, Innovazione e Università e segretaria generale del PSPV-PSOE, Diana Morant, ha sottolineato che "le agenzie meteorologiche sono state in grado" di anticipare la dana del 29 ottobre 2024, in cui sono morte 233 persone, e "anche ora" l'ultima, denominata Adam, che ha colpito la Comunitat Valenciana, specialmente le comarche della Safor (Valencia) e della Marina Alta (Alicante).

Durante il suo intervento questo mercoledì all'inaugurazione della VII Riunione Ministeriale di Scienza, Tecnologia e Innovazione, tenutasi presso l'Istituto di Neuroscienze di Alicante, Morant ha messo in evidenza che, nell'episodio più recente, gli esperti e le esperte in scienza hanno avvisato "giorni prima" che sarebbe stato "di estremo rischio per la sicurezza delle persone".

In questo senso, ha sottolineato che "le agenzie meteorologiche", in riferimento all'Agenzia Statale di Meteorologia (Aemet), sono riuscite "a mettere un'allerta rossa" e che "grazie" a quell'avvertimento, "a quell'allerta precoce, sono state prese le decisioni politiche adeguate".

La responsabile della Scienza nel Governo centrale ha ricordato che "il mare Mediterraneo ci rende un territorio molto vulnerabile, molto vulnerabile agli episodi climatici sempre più estremi a causa del cambiamento climatico".

Riferendosi alla dana Adam, ha sottolineato: "Questa volta abbiamo dovuto lamentare di nuovo due morti. È vero che sono state due morti, potremmo dire, piuttosto di conseguenza collaterale, non sono stati annegamenti come tali".

La scienza nelle fasi di un'emergenza

Dal suo punto di vista, "ha avuto molto a che fare la scienza, la previsione", e ha approfondito che le "tre fasi" di un'emergenza sono "prevenzione", "reazione" e "recupero", insistendo sul fatto che in tutte esse "è importantissima la scienza e la conoscenza".

Nella fase di "prevenzione", ha spiegato, l'evidenza scientifica "aiuta" ad anticiparsi. Così, ha sottolineato che "la presa di decisioni politiche attraverso l'evidenza scientifica è molto importante". Secondo Morant, nella dana Adam, "già appresi dall'occasione precedente", in riferimento a quella di ottobre 2024, "sono stati inviati messaggi di allerta precoce a tutta la cittadinanza".

Inoltre, ha ricordato che "sono state chiuse le scuole, sono stati avvertiti i centri di lavoro, è stata avvertita la cittadinanza di non transitare per luoghi di inondabilità, burroni, spazi dove scorre l'acqua, e già durante l'episodio è stato avvertito di salire ai piani alti affinché nessuno fosse colto nei piani bassi", qualcosa che "è accaduto nell'anno 2024", ha enfatizzato.

Morant ha ribadito "Quanto è importante la scienza per prevenire e per avvertirci", e ha aggiunto che "nella fase dell'emergenza" risulta anche fondamentale "conoscere cosa sta accadendo nel territorio attraverso l'osservazione", per esempio "attraverso i sistemi satellitari", per determinare dove intervenire e farlo "in sicurezza, perché alla fine i sistemi di emergenza hanno bisogno di sicurezza per agire".

La ministra ha insistito sul fatto che "in qualsiasi emergenza la priorità è salvaguardare la vita dei cittadini e anche dei servizi di emergenza". Ha ricordato che "perché l'acqua non può essere fermata dalla gente, non possiamo mettere i pompieri a fermare l'acqua, non possiamo mettere i pompieri a fermare il fuoco, ma possiamo prendere le migliori decisioni sulla base di quelle mappe che la tecnologia e la scienza al giorno d'oggi già ci forniscono di quella tecnologia e di quelle informazioni".

Per quanto riguarda la fase di recupero, ha difeso la necessità di adottare "le migliori decisioni" e promuovere "costruzioni più sostenibili e più resilienti". Ha sottolineato: "Quanto è importante che impariamo e che proteggiamo meglio la cittadinanza. Quanto sono importanti i piani urbanistici. Quanto è importante integrare la scienza in una riforestazione o in una ricostruzione in una zona che è già stata inondata".

Morant ha insistito sul fatto che "tutto questo è scienza e di tutto questo dobbiamo parlare noi che siamo qui, perché, inoltre, abbiamo sfide comuni, sfide che non conoscono confini e che sono globali, e, inoltre, la Spagna ha sempre voluto essere quel ponte anche tra lo spazio iberoamericano e lo spazio europeo e vogliamo continuare a esserlo anche oggi".

Orgoglio per la risposta civica e la comunità scientifica

In relazione alle ultime piogge, ha sottolineato: "È accaduto a casa mia. Tutta la Comunitat Valenciana per me è la mia terra, ma è vero che questa volta è toccato a casa mia, nella mia comarca, nella mia città [Gandia], nelle città circostanti, con i miei vicini e le mie vicine".

Ha aggiunto: "Mi sento molto orgogliosa della risposta che ha dato l'amministrazione pubblica, i sindaci, le sindache, i cittadini, con quella dimostrazione di civismo, seguendo le raccomandazioni, e sono anche molto orgogliosa della comunità scientifica che ci ha aiutato a salvaguardare la vita delle persone".

Morant ha insistito che "per tutti loro credo che oggi dobbiamo continuare a lavorare per avere una scienza migliore da poter applicare nella vita quotidiana delle persone e, certamente, salvaguardare la vita è uno degli obiettivi più importanti".

In questa linea, la ministra ha sottolineato l'importanza di "parlare della lotta contro il cambiamento climatico" e di come promuovere da ogni paese e anche a livello individuale "quella consapevolezza necessaria, quel grande patto contro l'emergenza climatica che è necessario a tutti i livelli, a livello politico, ma soprattutto anche a livello sociale". Ha concluso appellandosi a "unire la società in quel grande patto necessario contro l'emergenza climatica".