Il presidente del PP-A, Juanma Moreno, ha esortato questo sabato a "punire" il Governo alle urne il prossimo 29 novembre, a seguito dei sinistri ferroviari di Adamuz (Córdoba) e Urda (Toledo), delle indagini dell’Unità Centrale Operativa (UCO) della Guardia Civil su Adif per "presunte corruzioni, tangenti nella manutenzione dei treni", e dell’indagine avviata dalla Procura europea, di propria iniziativa, sull’uso dei fondi comunitari destinati a modernizzare la sicurezza della rete ferroviaria, in particolare del corridoio sud che collega Madrid con l’Andalusia. Tutto ciò lo ha ricompreso in un "disastro" di gestione.
Di fronte a questa situazione, Moreno si è chiesto "andremo a lasciare che questo Governo resti impunito di fronte a una situazione come questa?", per poi affermare che "non si può lasciare che questo accada così, che nessuno possa restare impunito politicamente, che questo debba avere un costo politico ed elettorale, che questo debba avere una punizione nella società", in questa occasione "con il voto", in modo che ci sia "una punizione elettorale, perché allora a che serve la democrazia?".
Nel suo intervento, il leader del partito popolare ha sostenuto che "la democrazia serve per confermare e motivare quelli che sono buoni gestori", ma "serve anche per punire chi lo fa male". "E non è che stia andando male, è che sta andando terribilmente male" o "fare, come diceva qualcuno dei macchinisti, alla roulette russa con la vita dei cittadini che viaggiano su un treno", ha ribadito. Inoltre, ha messo in dubbio "che tipo di manutenzione hanno fatto nel corridoio del sud, che tipo di governo e di gestori abbiamo che non sono in grado di garantire la nostra vita", riferendosi alle relazioni dei periti sullo stato dei binari ad Adamuz.
Per questo, ha ribadito "fino a dove arriveremo", e ha chiesto che il giorno 29 "a nessuno si dimentichi che abbiamo in mente e nel cuore il ricordo di tutte quelle persone che hanno perso la vita e dei loro familiari, che lo teniamo in considerazione quando introduciamo la scheda elettorale". Allo stesso tempo, ha deplorato che "oggi per oggi il treno dell’Andalusia è un disastro" e ha assicurato che non "si fermerà finché la linea ferroviaria non sarà in perfette condizioni, finché non garantirà la sicurezza degli andalusi e dei visitatori".
Moreno ha lanciato questo messaggio nel corso dell’atto di presentazione delle candidature del PP per le elezioni generali del 29N per la Camera e il Senato nelle otto province andaluse, tenutosi nel Polideportivo del Colegio Mayor Nuestra Señora de la Asunción di Córdoba, dove la presenza prevista si è vista "superata". L’incontro ha avuto un ricordo speciale per le vittime dei due incidenti ferroviari, per le quali "hanno perso la vita e altrettante di cui non parliamo e sono rimaste colpite per sempre, perché hanno avuto un’amputazione o un trauma e, perciò, la loro vita non tornerà mai più a essere la stessa, e molte altre che sono rimaste colpite psicologicamente".
"Nessuna singola azione positiva per Andalusia e Spagna"
Nell’immediata vigilia dell’avvio ufficiale della campagna, che comincerà giovedì sera, il leader dei popolari andalusi ha difeso che l'"obiettivo è convincere, entusiasmare e trasmettere ai cittadini l’importanza dell’appuntamento elettorale del giorno 29" per "le loro vite, il presente e il futuro e l’avvenire di questa terra". A suo giudizio, "sono elezioni tremendamente importanti perché veniamo da otto anni di pessima gestione alla guida del Governo".
In questo contesto, si è chiesto "che altro deve succedere in Spagna affinché in modo chiaro e inequivocabile gli spagnoli democraticamente espellano Sánchez e il suo governo da quella responsabilità", precisando che non riesce "a trovare nemmeno una singola azione del governo in questi otto anni che sia stata positiva per l’Andalusia e tanto meno per la Spagna".
Secondo Moreno, "non è stato un buon governo e sì probabilmente la peggiore esperienza di gestione nella storia democratica del Paese", perché "sono tante le cose vissute che ormai si dimenticano". Ha citato l’amnistia per "golpisti indipendentisti", che considera "motivo sufficiente per punirli", oppure il blackout di aprile 2025, nel quale "sei persone hanno perso la vita". Ha anche rimproverato che "il presidente non sia capace di empatizzare con spagnoli che vivono a Valencia, Andalusia o La Palma quando hanno problemi", o con "l’invasione di Ceuta", momento in cui "la cosa più importante che deve fare quel giorno è proporre una lista di musica".
Per tutto ciò, ha fatto appello al «buon senso» e agli elettori socialisti «delusi», perché «non è normale, né ragionevole, né ha senso continuare a sostenere un presidente che soltanto tre mesi fa ha fatto questo», senza dimenticare «una legislatura senza un solo bilancio e i casi di corruzione sanguinosi e vergognosi».
«Se questo è successo in otto anni, cosa può succedere nei prossimi quattro se ci fosse di nuovo un governo Frankenstein con Sánchez alla guida?», ha affermato, contrapponendo a quello scenario «il modello di gestione del PP di Alberto Núñez Feijóo, che lo ha fatto in Galizia, con un successo notevole, con quattro maggioranze assolute», e che ha trasformato quella comunità in «una comunità all’avanguardia».
Da presidente della Junta de Andalucía, Moreno ha messo in valore progetti promossi a Córdoba con il sostegno del suo Esecutivo, come la Base Logística dell’Esercito de Tierra o la Ronda Norte, «bloccata dal 2005», tra altre azioni, sottolineando che il Governo andaluso approva i bilanci e realizza le opere, di fronte a «un governo che ci ha maltrattato».
Come esempio, ha indicato che «il governo di Sánchez non è stato in grado di costruire più di tre chilometri di autostrada in otto anni, non è stato in grado di aumentare i treni pendolari nemmeno di un centimetro e non è stato in grado di modernizzare gli aeroporti», mentre «ha portato al massimo del degrado possibile» il corridoio ferroviario.
«Questa è stata l’azione del governo di Sánchez in Andalusia», ha riassunto, prima di affermare che «per questo bisogna parlare di gestione, perché vanno benissimo quei balletti, le “playlist”, che vadano in programmi televisivi e facciano battute», ma «sopra tutto c’è la gestione, l’ufficio, avere persone qualificate e abilitate, preoccuparsi dei problemi e dare soluzione».
A suo parere, «abbiamo bisogno di dei gestori e questo è ciò che l’España avrà, un grande gestore, con Alberto Núñez Feijóo», che ha esaltato, aggiungendo che «ha dimostrato ciò che Pedro Sánchez non aveva dimostrato, che è arrivato al Governo senza essere stato consigliere comunale, né aver avuto responsabilità di governo in nessun posto», cosicché «quando uno non sa di gestione, succede quello che succede». Di fronte a ciò, ha rivendicato che il PP si presenta con «team pronti, disponibili e con un piano di riforma per rimettere España a funzionare, nel posto che le spetta».
L’atto ha visto la partecipazione del segretario generale del PP-A e coordinatore di campagna, Antonio Repullo, ed è stato accompagnato dalla canzone che ha seguito Juanma Moreno nella campagna delle precedenti elezioni andaluse, con la sua stessa voce. Hanno inoltre preso la parola il presidente provinciale del partito, Adolfo Molina, e il presidente del Consiglio dei Sindaci del PP nella comunità e sindaco di Córdoba, José María Bellido.
Parimenti hanno preso la parola i capilista al Congresso per ciascuna provincia andalusa: Carmen Crespo per Almería; María José García Pelayo per Cádiz; Jorge Saavedra per Granada; Pilar Miranda per Huelva, che ha ricevuto prolungati applausi nel ricordare la presidente della Fundación CEOE e ex ministra del Lavoro e della Sicurezza Sociale nei governi del PP, Fátima Báñez, scomparsa nell’incidente ferroviario di Urda. Dopo Pilar Miranda sono intervenuti Luis Mariano Camacho, per Jaén; Elías Bendodo, per Málaga; Juan Bravo, per Sevilla, e Lorena Guerra, per Córdoba.