Il Esecutivo della Regione di Murcia ha manifestato il suo "deciso sostegno" a Ceuta di fronte alla situazione di "assoluta indifesa e abbandono" che, a suo avviso, subisce per la "negligenza delle funzioni dell'Esecutivo centrale", e ha sostenuto la concessione di un finanziamento di 25 milioni di euro per aiutare a far fronte alle conseguenze della crisi migratoria.
La consigliera di Politica Sociale, Famiglie e Uguaglianza, Conchita Ruiz, ha difeso questa dotazione nella Conferenza Settoriale per l'Infanzia e l'Adolescenza, dove ha sottolineato che il finanziamento approvato dal Governo di Spagna è "insufficiente e non può garantire l'accoglienza dignitosa dei minori", secondo quanto segnalato dalla Comunità.
Nel suo intervento, Ruiz ha chiesto all'Amministrazione centrale di "assumere già il controllo di una situazione che le è sfuggita di mano a Ceuta" e ha avvertito che la crisi "si è aggravata anche nella Regione di Murcia, dove l'arrivo di imbarcazioni con immigrati a bordo è costante, mettendo alla prova le risorse disponibili, che si trovano al limite".
In questa linea, ha indicato che finora quest'anno "sono già più di 500 i minori che sono arrivati sulle coste murciane per questa via".
La responsabile di Politica Sociale ha esortato inoltre l'Esecutivo della Nazione a rispettare l'impegno assunto dai ministeri di Politica Territoriale, Interno e Affari Esteri per "restituire i minori alle loro famiglie o che il sistema di protezione marocchino assuma la tutela di quei bambini e bambine, come ha richiesto lo stesso paese".
Ruiz ha ricordato, inoltre, che l'articolo 35 della Legge Organica sull'Immigrazione stabilisce come priorità "lavorare con i minori per riunirli con le loro famiglie", un principio che, ha aggiunto, si allinea con le linee guida dell'Unione Europea sulla restituzione dei minori ai loro paesi di origine.