Il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, ha criticato pubblicamente il re Felipe VI per il suo saluto a Javier Negre durante il suo recente viaggio in Colombia. Il dirigente socialista ha qualificato la scena di "assoluta ignominia" e ha condiviso su X una pubblicazione di un profilo anonimo che accompagnava le immagini con l'espressione "¡República ya!".
Felipe VI accede a salutarlo. Le immagini sono state inizialmente pubblicate dallo stesso Negre su Instagram e successivamente diffuse dall'account che ha finito per condividere il ministro. Puente ha aggiunto la sua personale valutazione su quanto accaduto: "Questa situazione mi sembra un'assoluta ignominia".
Incontro tra Felipe VI e Javier Negre in Colombia
L'incontro ha avuto luogo durante il viaggio del Re in Colombia in occasione della presa di possesso del presidente Abelardo de la Espriella, celebrata il passato 7 agosto a Cali.
Felipe VI ha partecipato all'atto all'interno della rappresentanza spagnola, come ha fatto nelle prese di possesso di diversi presidenti latinoamericani. In questa occasione è stato accompagnato dal ministro degli Affari Esteri, José Manuel Albares, che faceva parte della delegazione ufficiale spagnola.
L'organizzazione e la programmazione dei viaggi internazionali del monarca avviene in coordinamento tra il Ministero degli Affari Esteri e la Casa del Re. L'incontro con Negre si è svolto all'interno di un recinto chiuso durante il soggiorno della delegazione spagnola in Colombia.
Puente qualifica la scena di "assoluta ignominia"
La parola utilizzata da Óscar Puente per riferirsi al saluto di Felipe VI a Javier Negre ha aumentato la risonanza politica dell'episodio. Il ministro non si è limitato a condividere il video, ma ha accompagnato la pubblicazione con una valutazione diretta sulla scena.
"Questa situazione mi sembra un'assoluta ignominia", ha scritto Puente. Secondo il Dizionario della Reale Accademia Spagnola, "ignominia" significa "affronto pubblico" e ha tra i suoi sinonimi termini come vergogna, disonore, offesa, oltraggio o umiliazione.
Questa situazione mi sembra un'assoluta ignominia. https://t.co/aw1gFN7KZX
— Óscar Puente (@oscar_puente_) 10 agosto 2026
Il ministro non ha specificato in quella pubblicazione quale aspetto concreto dell'incontro considerasse un'"ignominia". Le immagini mostrano Negre che richiede un saluto al capo dello Stato e il monarca che accede a stringergli la mano e alla sua richiesta.
Il messaggio condiviso da Puente chiedeva "¡República ya!"
La controversia non si limita all'espressione utilizzata dal ministro. Puente ha condiviso un post proveniente da un profilo anonimo e di carattere repubblicano che utilizzava le immagini dell'incontro tra Felipe VI e Javier Negre.
Il profilo Bilboa III Repubblica accompagnava il contenuto con l'espressione "Repubblica già!". Puente ha ripostato quel messaggio citando e ha aggiunto successivamente il suo commento sull'"assoluta ignominia".
L'episodio rappresenta una critica pubblica particolarmente eclatante al capo dello Stato da parte di un membro socialista del Consiglio dei Ministri. Il testo originale sostiene che non esiste precedente in democrazia di una critica pubblica di queste caratteristiche effettuata da un ministro del PSOE contro il Re.
Cosa dice la Costituzione sul Re e i ministri
La libertà di espressione è riconosciuta nell'articolo 20 della Costituzione Spagnola, mentre la relazione istituzionale tra il capo dello Stato e i membri del Governo è regolata in diverse disposizioni della Carta Magna.
L'articolo 64 stabilisce il sistema di controfirma degli atti del Re. Secondo questo precetto, gli atti del monarca sono controfirmati dal presidente del Governo e, quando necessario, dai ministri competenti, che assumono la responsabilità di detti atti.
D'altra parte, il Regio Decreto 707/1979 regola la formula utilizzata per l'assunzione di cariche e funzioni pubbliche. Nel caso dei ministri, include il giuramento o la promessa di adempiere fedelmente agli obblighi dell'incarico con lealtà al Re, rispettare e far rispettare la Costituzione e mantenere il segreto delle deliberazioni del Consiglio dei Ministri.
La polemica arriva dopo la crisi di Ceuta
La pubblicazione di Puente avviene inoltre dopo le differenze politiche emerse attorno alla crisi registrata recentemente a Ceuta, che Pedro Sánchez ha descritto come una "violazione dell'integrità territoriale della Spagna".
La Casa del Re ha diffuso il 1° agosto una nota informale in cui ha lasciato traccia dell'"indignazione" di Felipe VI per quanto accaduto e del suo sostegno alla difesa dell'integrità territoriale dello Stato.
Successivamente, il 6 agosto, Felipe VI ha ricevuto in udienza privata a Marivent il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, al quale ha espresso il suo desiderio di visitare la città autonoma.
Il possibile viaggio di Felipe VI a Ceuta
La possibilità che Felipe VI visiti Ceuta ha anche provocato dichiarazioni dal Governo. Il ministro per la Trasformazione Digitale e della Funzione Pubblica, Óscar López, ha assicurato che questo spostamento si produrrà quando "sarà opportuno" e in "piena coordinazione".
Il desiderio del monarca di viaggiare nella città è emerso dopo il suo incontro con Juan Jesús Vivas e in un contesto segnato dalla risposta istituzionale agli eventi registrati a Ceuta dalla fine di luglio.
La Costituzione stabilisce nel suo articolo 56 che il Re è il capo dello Stato e simbolo della sua unità e permanenza, mentre l'articolo 62 raccoglie tra le sue funzioni essere informato sugli affari di Stato e presiedere, quando lo ritenga opportuno e su richiesta del presidente del Governo, le sessioni del Consiglio dei Ministri.
La relazione istituzionale tra Zarzuela e Moncloa
La controversia provocata dalle parole di Óscar Puente si aggiunge così al dibattito sulle relazioni tra il Governo e la Casa del Re. Il testo originale collega l'episodio con le differenze emerse attorno alla crisi di Ceuta e con la gestione della possibile visita di Felipe VI alla città autonoma.
Il Re ha mantenuto il 29 luglio scorso il suo tradizionale incontro con Pedro Sánchez nel Palazzo di Marivent. Gli incontri tra il capo dello Stato e il presidente del Governo costituiscono uno dei meccanismi attraverso i quali Felipe VI riceve informazioni sulla situazione politica e sugli affari di Stato.
Ora, le parole di Óscar Puente su Felipe VI aprono una nuova polemica dopo che un membro del Consiglio dei Ministri ha qualificato pubblicamente come "assoluta ignominia" una scena protagonizzata dal capo dello Stato e ha condiviso una pubblicazione che reclamava "¡República ya!".