Spagna e Svizzera concordano consultazioni annuali per "consolidare" il loro dialogo politico

Spagna e Svizzera firmano un meccanismo di consultazioni periodiche per rafforzare il loro dialogo politico, la cooperazione scientifica e il coordinamento di fronte a crisi globali.

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Il ministro degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione, José Manuel Albares, e il consigliere federale degli Affari Esteri della Svizzera, Ignazio Cassis, hanno firmato questo venerdì un accordo che fissa un meccanismo di consultazioni regolari con l'obiettivo di rafforzare e "consolidare" il dialogo politico tra i due paesi.

Secondo la nota diffusa dal Ministero degli Affari Esteri, il nuovo quadro prevede la celebrazione di consultazioni "annuali" e "ogni volta che si ritenga necessario, su ambiti tematici e geografici di interesse comune".

In occasione dell'incontro, i due ministri hanno esaminato lo stato delle relazioni bilaterali e hanno affrontato anche i principali temi dell'agenda comunitaria e internazionale condivisa.

Affari Esteri ha messo in evidenza che Spagna e Svizzera godono di "buone relazioni bilaterali in tutti gli ambiti" e ha sottolineato l'importanza dei più di 149.000 spagnoli che risiedono in territorio svizzero, il saldo favorevole nel commercio e negli investimenti e la rilevanza del turismo come "principale voce nella bilancia dei servizi", dopo l'arrivo in Spagna di 2,25 milioni di turisti svizzeri nell'ultimo anno.

Il dipartimento ha anche sottolineato il margine di crescita della cooperazione scientifica tra i due Stati, evidenziando la presenza di un numero significativo di scienziati e ricercatori spagnoli in Svizzera che lavorano in settori all'avanguardia come "la salute, l'intelligenza artificiale e le tecnologie quantistiche".

Relazione della Svizzera con l'UE e conflitti globali

In un altro blocco della riunione, Albares e Cassis hanno analizzato l'evoluzione dei legami della Svizzera con l'Unione Europea e il suo progressivo avvicinamento alle istituzioni comunitarie attraverso il pacchetto di accordi denominato "Bilaterali III", attualmente in fase di trattativa.

Questo pacchetto include aspetti essenziali come "le condizioni di accesso della Svizzera al mercato interno dell'UE" e l'adattamento della sua legislazione alla giurisprudenza europea, così come il ruolo della Svizzera nella pace e nella sicurezza del continente nel contesto geopolitico attuale.

Su scala internazionale, entrambi i responsabili hanno scambiato punti di vista su questioni di sicurezza, l'invasione russa dell'Ucraina, la guerra in Medio Oriente e la necessità di difendere il multilateralismo.

Dopo aver sottolineato la condizione della Svizzera come paese ospitante di numerose organizzazioni internazionali e come depositario delle Convenzioni di Ginevra sul Diritto Internazionale Umanitario, le due delegazioni hanno ribadito il loro sostegno al lavoro della Corte Penale Internazionale.