Vox ha presentato al Congresso una proposta di legge non vincolante in cui chiede al Governo di limitare l'assistenza sanitaria agli immigrati in situazione irregolare a Ceuta esclusivamente a casi urgenti, immediati e di rischio vitale. Il testo richiede inoltre che coloro che non necessitano di cure urgenti, inclusi quelli già ricoverati in centri ospedalieri della città autonoma, siano trasferiti in ambulanza fino al valico di frontiera con il Marocco affinché ricevano assistenza da parte dei servizi medici marocchini.
La proposta, registrata questo mercoledì per essere discussa nella Commissione Sanità, richiede altresì all'Esecutivo di garantire un'assistenza sanitaria adeguata ai ceutini e al resto dei cittadini spagnoli presenti nella città, che Vox considera oggi compromessa dal "collasso" che attribuisce all'ingresso massiccio di immigrati nei giorni 30 e 31 luglio.
Inoltre, il partito guidato da Santiago Abascal richiede di rafforzare la sorveglianza epidemiologica e di porre l'accento sugli immigrati con malattie infettive, menzionando la tubercolosi, l'impetigine, diversi tipi di febbri o patologie parassitarie contagiose come la scabbia, che avrebbe già colpito militari e agenti delle Forze e Corpi di Sicurezza destinati nella città autonoma.
Per questi casi, Vox propone che siano trasferiti "in modo immediato" e con le misure di protezione pertinenti alla frontiera con il Marocco, dove dovrebbero essere assistiti dal sistema sanitario del paese vicino.
Pressione assistenziale e quasi 6.000 prestazioni mediche
Secondo il partito, l'ingresso di fino a 80.000 persone provenienti dal Marocco ha incrementato "in modo straordinario" il carico sui servizi pubblici di Ceuta, in particolare sulla rete sanitaria. Nell'iniziativa si menziona una lettera del presidente del Collegio Ufficiale dei Medici di Ceuta indirizzata al Governo in cui si avverte di una "catastrofe assistenziale" e del pericolo di focolai di malattie trasmissibili.
Il documento riporta anche che i medici del servizio di Emergenza dell'Ospedale Universitario assicurano di assistere ogni giorno diversi centinaia di questi immigrati, e quantifica in quasi 6.000 le prestazioni sanitarie fornite dall'inizio della crisi.
Vox sottolinea che la competenza in materia sanitaria a Ceuta ricade sul Ministero della Salute e ricorda che, secondo il Barometro Sanitario del CIS di dicembre 2025, uno su tre residenti spagnoli si dichiara "molto insoddisfatto" della sanità pubblica. Aggiunge che le liste d'attesa nella città sono aumentate del 13,3% nel 2025 e che l'84,5% dei pazienti attende più di 60 giorni per essere visitato per la prima volta da uno specialista.
Restituzione immediata e prove per verificare la minore età
In parallelo, Vox ha registrato un'altra proposta non di legge, questa volta rivolta alla Commissione Interna, nella quale sollecita il Governo a procedere alla restituzione immediata al territorio marocchino di tutti gli individui che sono entrati a Ceuta il 30 luglio e nei giorni successivi.
In questo secondo testo, il partito chiede che il Congresso dichiari l'Esecutivo responsabile delle conseguenze che, secondo Vox, derivano direttamente dal permettere a queste persone di rimanere in Spagna, menzionando tra esse possibili reati gravi, chiusure di negozi e l'aumento dei costi per le casse pubbliche.
Il gruppo di Abascal richiede inoltre la realizzazione di prove per determinare l'età dei giovani che sono entrati in modo irregolare a Ceuta alla fine di luglio. Se si confermasse che sono minori, esige il loro ritorno in Marocco affinché si riuniscano con le loro famiglie o, nel caso non sia possibile, rimangano sotto la tutela dei servizi sociali marocchini.
La formazione rimanda inoltre all'accordo tra Spagna e Marocco firmato a Rabat nel 2007 sulla prevenzione dell'emigrazione illegale di minori non accompagnati, protezione e ritorno concordato.
Secondo i dati inclusi da Vox nella proposta, quasi 14.600 minori stranieri non accompagnati di nazionalità marocchina sarebbero arrivati in Spagna tra il 2014 e il 2024 senza che nessuno tornasse nel proprio paese d'origine in applicazione di quel convenzione bilaterale. Sostiene inoltre che nel 2025 è stato eseguito solo il 10,6% degli ordini di espulsione di immigrati in situazione irregolare.
Per tutto ciò, Vox considera che il Governo debba utilizzare tutti gli strumenti diplomatici e legali a sua disposizione per esigere il rispetto effettivo dell'accordo con il Marocco, facilitare la rimpatriamento dei minori non accompagnati e procedere all'espulsione degli immigrati in situazione irregolare che continuano a trovarsi nel territorio spagnolo.