Cesida chiede ai partiti impegni elettorali per blindare i diritti delle persone con HIV

Cesida propone undici misure ai partiti affinché includano nei loro programmi elettorali la difesa della salute e dei diritti delle persone con HIV.

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La Coordinadora Estatal de VIH y sida (Cesida) ha inviato alle formazioni politiche a livello statale, in vista dell’imminenza delle prossime elezioni, un documento con undici proposte affinché vengano inserite nei loro programmi elettorali come impegni chiari a favore della tutela della salute e dei diritti delle persone con VIH e contro qualsiasi forma di discriminazione.

Queste iniziative si concentrano sulla prevenzione e la salute sessuale, l’assistenza specifica all’invecchiamento, la difesa dei diritti del lavoro e l’accesso ai servizi senza trattamento diseguale, insieme al riconoscimento e a un finanziamento stabile per le entità comunitarie. L’organizzazione sottolinea che questo pacchetto di undici misure deve andare accompagnato, «in modo indispensabile», da politiche migratorie incentrate sulle persone e dalla garanzia dei loro diritti umani.

Secondo Cesida, la reazione dei partiti a queste proposte durante il processo elettorale permetterà di verificare fino a che punto la classe politica sia davvero impegnata con l’uguaglianza delle opportunità, la giustizia sociale e la protezione della salute pubblica in Spagna.

Undici proposte chiave per le persone con VIH e il collettivo LGTBI+

Tra le priorità, l’ente chiede un aggiornamento urgente del Baremo di Disabilità per le persone anziane e con un lungo percorso con il VIH, oltre a regolamentare l’accesso alla pensione anticipata per invecchiamento prematuro e assicurare la dotazione di bilancio e lo sviluppo regolamentare della Ley 4/2023.

Inoltre, propone di includere il «Chemsex» nella Estrategia Nacional sobre Adicciones e nei piani di salute mentale, con un finanziamento stabile. Propone anche di porre fine alle liste d’attesa per accedere alla Profilaxis Preexposición (PrEP), avvicinandone la dispensazione all’Assistenza Primaria e alle entità sociali per facilitarne l’uso.

Cesida chiede altresì di rafforzare il patto sociale e di sviluppare in modo effettivo la Ley de Igualdad de Trato, affinché si protegga in modo espresso le persone che fanno uso di droga da situazioni di discriminazione.

Un’altra delle richieste è l’inserimento di una materia propria, valutabile e specifica di Educazione alla Salute e al Benessere Integrale nel curriculum scolastico. Questa disciplina dovrebbe affrontare, sulla base scientifica e in modo strutturato, una nutrizione equilibrata e l’attività fisica, nonché la salute sessuale e riproduttiva con un approccio inclusivo e preventivo nei confronti dell’HIV e di altre infezioni sessualmente trasmissibili.

L’ente chiede inoltre un quadro legale che sanzioni in modo effettivo i discorsi d’odio e che promuova campagne istituzionali continuative a favore dell’inclusione. Allo stesso modo, ritiene prioritario creare, tramite la via MIR, la specialità medica di Malattie Infettive in Spagna.

Infine, Cesida propone la necessità di progredire nella Legge sulle Organizzazioni dei Pazienti; proteggere i diritti del lavoro ed evitare qualsiasi discriminazione associata; rafforzare l’assistenza alla salute mentale e garantire cure palliative dignitose; nonché assicurare la sostenibilità del terzo settore.