I progetti di sostenibilità si basano sullo sforzo extra dei professionisti più impegnati, secondo un esperto

Gli esperti avvertono che la sostenibilità sanitaria dipende dallo sforzo extra di professionisti chiave e premiano progetti che stanno già trasformando gli ospedali.

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L’ex-presidente de la Società Spagnola di Farmacia Ospedaliera (SEFH), José Luis Poveda, ha lanciato un avvertimento sulla sua inquietudine dinanzi al fatto che molte iniziative di sostenibilità promosse nel sistema sanitario dipendano "dallo sforzo aggiuntivo dei professionisti più impegnati".

"Dare loro continuità richiede tempo, supporto e capacità decisionale", ha sottolineato, evidenziando inoltre la necessità di "spiegare i risultati". Sulla stessa linea, altri relatori hanno ribadito che "è necessario individuare indicatori, disporre di dati comparabili e comunicare sia i progressi sia le difficoltà". Queste riflessioni sono state messe sul tavolo a Madrid, durante la "I Jornada y Premios AlineadODS. Comprometidos con la Sostenibilidad".

I convegni rientrano nel "Progetto AlineadODS", un’iniziativa di innovazione interdisciplinare promossa da Laboratorios Laphysan e progettata e coordinata da EnferConsultty. All’incontro è intervenuto anche il co-coordinatore del Grupo de Sostenibilidad, ESG y ODS della Sociedad Española de Directivos de la Salud (SEDISA), Conrado Domínguez, che ha sostenuto che le tecnologie sanitarie devono essere valutate "non solo per la loro efficacia o per il loro costo economico, ma anche per l’equilibrio tra i benefici che generano e le risorse che consumano".

Domínguez ha insistito sul ruolo degli strumenti digitali e ha precisato che "l’intelligenza artificiale (IA) non è sostenibile da sola, così come non è insostenibile", per sottolineare che, se si vuole che apporti valore, è indispensabile "partire da un’esigenza reale, non da una moda". A suo giudizio, "dobbiamo orientarci verso il modello più piccolo ed efficiente che risolva il problema" e "non meno importante è calcolare l’impronta in tutto il ciclo di vita e il suo valore reale, sia prima che dopo".

Dopo questi interventi, gli specialisti hanno analizzato il quotidiano dei centri sanitari, concentrandosi su come consumo di energia e materiali, produzione di rifiuti, circuiti di approvvigionamento o criteri di appalto rappresentino aree chiave per ridurre l’impronta ambientale delle organizzazioni. In questo contesto, è stato studiato il dispiegamento della gestione ambientale sostenibile nelle direzioni del Servicio Madrileño de Salud (SERMAS), mettendo in evidenza la rilevanza di condividere criteri e disporre di strumenti di coordinamento che consentano di trasferire le politiche di sostenibilità ai diversi centri e servizi.

Un altro dei blocchi ha affrontato la costruzione di una cultura della sostenibilità in un ospedale terziario, prendendo come punto di partenza la complessità organizzativa di questo tipo di istituzioni. Come hanno sottolineato i partecipanti, "l’integrazione di criteri ambientali non dipende soltanto dall’introdurre nuove tecnologie o procedure, ma anche dal coinvolgere professionisti di categorie diverse, promuovere la formazione e fare in modo che la sostenibilità venga considerata nelle decisioni abituali di ogni servizio".

Inoltre, si è posto l’accento sull’integrazione di criteri ambientali negli acquisti pubblici di prodotti farmaceutici, un ambito considerato strategico per l’elevato volume di beni che acquistano e consumano le organizzazioni sanitarie e per la capacità che le decisioni di appalto hanno di influenzare i fornitori e i loro processi di fabbricazione.

Riconoscimento alle migliori iniziative: Premi AlineadODS

Nell’ambito dell’incontro sono stati consegnati i "Premios AlineadODS", concepiti per identificare, riconoscere e dare visibilità a progetti che stanno già contribuendo a far avanzare il settore salute verso un modello più sostenibile. I riconoscimenti sono stati strutturati in quattro categorie: sostenibilità nella pratica della fluidoterapia endovenosa, strategie di formazione e sensibilizzazione rivolte ai professionisti sanitari, ricerca e innovazione nella sostenibilità e attuazione di modelli sostenibili in istituzioni aderenti al "Proyecto AlineadODS".

Nella categoria di fluidoterapia endovenosa, l’Hospital General Universitario de Albacete è stato distinto per la sua iniziativa "Dall’intenzione all’impatto clinico: trasformazione della competenza tecnica e dei criteri ESG nella fluidoterapia endovenosa mediante l’intervento EcoPack in un contesto ospedaliero", guidata da Nuria Jaén Bueno. Il lavoro ha analizzato una proposta di formazione digitale incentrata sull’impatto ambientale delle confezioni utilizzate nella fluidoterapia endovenosa.

L’Hospital General Universitario Gregorio Marañón di Madrid ha ricevuto un riconoscimento per il progetto "Cultura sostenibile: consapevolezza, partecipazione e azione climatica", coordinato da Ana Cerrillo Martín, che mira a integrare la sostenibilità nella dinamica quotidiana del centro attraverso azioni formative, laboratori, esposizioni e attività partecipative rivolte a professionisti, pazienti e familiari.

D’altra parte, l’Università di Jaén è stata premiata per lo studio "Dalla conoscenza all’azione: misurare per trasformare. Consapevolezza ambientale, credenze ecologiche e comportamenti sostenibili nei professionisti sanitari. Studio misto sequenziale", guidato da Romina Patricia Olivieri, che approfondisce le ragioni per cui l’impegno ambientale dei professionisti sanitari non sempre si riflette in comportamenti sostenibili nella loro pratica quotidiana.

Infine, l’Ospedale Universitario 12 de Octubre di Madrid è stato insignito per il progetto "Il polmone dell’ospedale. Modello istituzionale di sostenibilità ambientale nelle unità di paziente critico e semkritico", diretto da María Delicias Quintana Estellés, che estende la sostenibilità alle unità di pazienti critici e semkritici del centro attraverso un modello istituzionale specifico.