Chi è Donyell Malen, l'attaccante che segna un altro triplete e spara alla Roma

L'attaccante olandese ha iniziato la Serie A 2026-27 con tre gol nel 4-0 della Roma contro la Fiorentina. Da quando è arrivato in Italia a gennaio ha accumulato 17 reti in solo 19 partite di Liga e ha superato persino l'avvio realizzativo che ha protagonizzato Gabriel Batistuta con il club romano.

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Donyell Malen ha avuto bisogno di una sola partita per diventare uno dei primi nomi propri della nuova stagione in Italia. L'attaccante della Roma ha firmato una tripletta nella vittoria per 4-0 contro la Fiorentina con cui la squadra di Gian Piero Gasperini ha debuttato nella Serie A 2026-27.

Il neerlandese ha segnato nei minuti 27, 52 e 60 allo Stadio Olimpico di Roma. I tre gol hanno avuto inoltre lo stesso assistente: Paulo Dybala. Niccolò Pisilli ha completato il punteggio al minuto 86 per chiudere una vittoria che consente ai giallorossi di iniziare il campionato con tre punti.

Oltre alla tripletta, il dato che spiega l'impatto di Malen in Italia è nella sua produzione da quando è arrivato alla Roma. L'attaccante ha già messo a segno 17 gol nelle sue prime 19 partite di Serie A, dopo aver segnato 14 in 18 incontri durante la seconda metà della scorsa stagione e aggiunto altri tre al suo debutto nel nuovo campionato.

Dalla cantera dell'Ajax e dell'Arsenal alla Roma

Nato a Wieringen, Paesi Bassi, nel 1999, Malen ha passato per la cantera dell'Ajax prima di unirsi alle categorie inferiori dell'Arsenal. La sua carriera professionale ha preso il volo al PSV Eindhoven, dove la sua capacità di attaccare gli spazi e la sua velocità hanno cominciato a collocarlo tra gli attaccanti neerlandesi con maggiore proiezione.

Il suo rendimento lo ha portato successivamente al Borussia Dortmund e, dopo, all'Aston Villa. Quando è arrivato a Roma nel gennaio 2026 aveva alle spalle esperienza nei Paesi Bassi, in Germania e in Inghilterra, oltre a un percorso consolidato con la nazionale neerlandese.

La Roma lo ha incorporato inizialmente in prestito dall'Aston Villa con un'opzione di acquisto. Appena quattro mesi dopo ha confermato il suo acquisto definitivo e annunciato un contratto fino al 30 giugno 2030. L'operazione definitiva si è situata attorno a 25 milioni di euro.

17 gol nelle sue prime 19 partite di Serie A

Il rendimento che ha offerto da quando è arrivato spiega la rapidità con cui la Roma ha deciso di puntare sulla sua continuità. Durante la seconda metà della stagione 2025-26 ha segnato 14 gol in 18 incontri di Serie A. Con la tripletta contro la Fiorentina, il conteggio sale a 17 in 19.

Malen ha avuto bisogno di circa 1.546 minuti per segnare quei 17 gol, il che significa circa un gol ogni 91 minuti. Il dato mostra che la sua produzione non dipende unicamente dal numero di partite: praticamente sta segnando un gol per ogni incontro completo disputato.

Il confronto storico rafforza l'impatto. Nessun calciatore della Roma aveva raggiunto una cifra simile dopo le sue prime 19 apparizioni in Serie A dall'implementazione dei tre punti per vittoria nella stagione 1994-95.

Malen supera l'avvio realizzativo di Batistuta

Il riferimento inevitabile è Gabriel Batistuta. L'argentino è arrivato alla Roma nel 2000 diventando uno dei grandi goleador del calcio mondiale ed è stato decisivo nella squadra che ha conquistato lo Scudetto quella stagione.

Dopo le sue prime 20 partite di campionato con la maglia romanista, Batistuta aveva segnato 15 gol. Malen ha già accumulato 17 dopo aver disputato solo 19 incontri di Serie A con il club.

Il confronto non rende ancora l'olandese una figura storicamente comparabile a Batistuta, ma permette di dimensionare il suo inizio. Malen è riuscito a superare in produzione immediata uno dei più importanti attaccanti che hanno indossato la maglia della Roma.

Tre gol di Malen e tre assist di Dybala

Il debutto contro la Fiorentina ha anche lasciato un altro segnale per Gasperini: la connessione tra Malen e Paulo Dybala. L'argentino ha fornito l'ultimo passaggio in ciascuno dei tre gol dell'olandese.

Il primo è arrivato al minuto 27. Dopo l'intervallo, Malen ha nuovamente approfittato di un passaggio di Dybala al 52 per battere il portiere avversario. Solo otto minuti dopo, la stessa società ha prodotto il terzo e completato il hat-trick.

La comprensione tra i due fornisce alla Roma una combinazione particolarmente pericolosa: Dybala può ricevere tra le linee e generare l'ultimo passaggio, mentre Malen offre velocità, mobilità e capacità di attaccare l'area. Contro la Fiorentina, questa complementarietà si è tradotta direttamente in tre gol.

Da esterno veloce a centravanti

Parte della trasformazione di Malen è legata alla sua posizione. Durante diverse fasi della sua carriera è stato utilizzato come esterno o seconda punta, sfruttando soprattutto la sua velocità e capacità di partire da posizioni aperte.

A Roma ha trovato continuità giocando molto più vicino alla porta. Questa posizione riduce alcune delle sue obbligazioni lontano dall'area e sfrutta una delle caratteristiche che sta mostrando meglio da quando è arrivato in Italia: la capacità di finalizzare le azioni con pochi contatti.

Il risultato si riflette nei suoi numeri. I 17 gol in 19 giornate trasformano l'olandese in uno dei principali riferimenti offensivi di una Roma che torna a aspirare a competere nella parte alta della Serie A.

La Roma ha pagato 25 milioni dopo solo quattro mesi

Quando la Roma ha annunciato il suo acquisto definitivo il 26 maggio, Malen aveva già segnato 15 gol in 20 partite tra tutte le competizioni dalla sua arrivo a gennaio. Il club ha deciso quindi di garantire la sua continuità fino al 2030.

L'operazione definitiva si è chiusa per 25 milioni di euro, dopo un prestito iniziale proveniente dall'Aston Villa. Le prestazioni successive hanno rapidamente rafforzato la scommessa: l'attaccante ha iniziato la sua prima stagione completa a Roma esattamente come ha terminato la precedente, segnando.

Il 4-0 contro la Fiorentina serve ora come prima avvertenza della nuova campagna. Malen non solo ha iniziato con un triplete: 17 gol in 19 partite di Serie A e una media vicina a un gol ogni 91 minuti trasformano la sua esplosione a Roma in qualcosa di più di una buona serie.