Enric Mas ha dato un colpo di autorità all'Alto di Aitana. Il leader della Vuelta ha portato a casa questa domenica la vittoria nella nona tappa dopo aver lanciato un attacco a tre chilometri dal traguardo che ha finito per lasciare indietro i suoi principali rivali per la classifica generale. Il trionfo permette inoltre al corridore spagnolo di rafforzare la maglia rossa e aprire un primo importante divario al comando della corsa.
Mas affrontava la giornata con la responsabilità di difendere la leadership dopo il ritiro di Tadej Pogacar nella tappa di sabato. Lontano dall'accontentarsi di controllare i suoi avversari, ha deciso di passare all'attacco nei chilometri decisivi della salita finale. Secondo quanto riporta El Español, lo spagnolo ha accelerato con decisione a tre chilometri dal traguardo, ha raggiunto i corridori che procedevano davanti e ha costretto Primoz Roglic a reagire.
Mas rompe la corsa a tre chilometri da Aitana
Roglic è stato inizialmente in grado di rispondere al movimento della maglia rossa e ha cercato di rimanere nella sua scia, ma il ritmo imposto da Mas si è rivelato troppo elevato. A circa 1.500 metri dall'arrivo, lo sloveno ha cominciato a perdere contatto e il leader si è diretto verso una vittoria che completa una giornata particolarmente importante per le sue aspirazioni nella Vuelta.
Mas ha tagliato il traguardo con un tempo di 5 ore, 10 minuti e 40 secondi, a una velocità media di 36,2 chilometri all'ora. La seconda posizione è stata per il britannico Oscar Onley, mentre Roglic ha terminato terzo a 12 secondi dal vincitore.
Il risultato ha un doppio significato per il ciclista della Movistar. Da un lato, rappresenta la sua prima vittoria in questa edizione della Vuelta; dall'altro, trasforma la leadership che ha ereditato dopo il ritiro di Pogacar in un vantaggio costruito direttamente sulla strada.
Più di un minuto di vantaggio su Roglic
La classifica generale esce rafforzata per Enric Mas. Lo spagnolo dispone ora di 1 minuto e 18 secondi su Primoz Roglic, che rimane il suo principale inseguitore, mentre Felix Gall è a 1:39.
La differenza acquista particolare rilevanza perché Mas aveva iniziato la giornata con appena un minuto di margine sullo sloveno. Il suo attacco ad Aitana non solo ha neutralizzato qualsiasi tentativo di Roglic di avvicinarsi al rosso, ma ha permesso al maiorchino di aggiungere altri secondi al suo margine.
La giornata serve così per cambiare lo scenario della corsa. Dopo l'incidente di Pogacar, La Vuelta era rimasta completamente aperta e Mas assumeva per la prima volta l'obbligo di controllare il resto dei favoriti. In Aitana ha risposto prendendo l'iniziativa e dimostrando di essere disposto a difendere il primato attaccando.
Aitana incorona il nuovo uomo forte de La Vuelta
Il Alto di Aitana era una delle prime grandi prove per misurare fino a dove poteva arrivare Mas dopo essere diventato leader. La risposta è stata contundente: vittoria di tappa, tempo guadagnato su Roglic e consolidamento della maglia rossa.
Il finale colloca ora lo spagnolo come riferimento di una corsa che è cambiata completamente in appena 24 ore. Il ritiro di Pogacar ha eliminato colui che fino ad allora era stato il principale favorito e ha aperto una lotta in cui Roglic, Gall e altri aspiranti erano rimasti separati da margini ridotti.
Mas ha utilizzato Aitana per iniziare a stabilire differenze. Resta ancora molta montagna e la classifica rimane aperta, ma lo spagnolo abbandona la nona tappa in una posizione sensibilmente più comoda rispetto all'inizio della giornata.
Enric Mas non è più solo il leader provvisorio dopo il ritiro di Pogacar: in Aitana ha vinto, ha attaccato i suoi rivali diretti e ha ampliato il suo vantaggio nella classifica generale. La Vuelta entra ora in una nuova fase con il corridore spagnolo in rosso e con Roglic obbligato a recuperare più di un minuto se vuole strappargli il primato.