Il Campionato Mondiale di Pádel 2026 arriva alla sua giornata decisiva con un cifra record: 1,2 milioni di euro in premi. La cifra, annunciata dalla Federazione Internazionale di Pádel (FIP), si divide in parti uguali tra i due tabelloni del campionato: 600.000 euro per la competizione maschile e altri 600.000 per quella femminile.
La finale di questo sabato 7 novembre a Doha mette così il focus non solo sui titoli mondiali, ma anche sulla dimensione economica di una competizione che affronta selezioni nazionali e che ha aumentato considerevolmente la propria dotazione rispetto all’edizione precedente.
La cifra rappresenta il montepremi più alto annunciato finora per una competizione ufficiale di pádel. Tuttavia, i 1,2 milioni non corrispondono ai due team campioni né si ripartiscono direttamente tra i giocatori che disputano le finali.
Chi organizza il Mondiale e da dove arrivano i soldi
La FIP World Cup è il principale campionato a squadre per selezioni della Federazione Internazionale di Pádel (FIP), che organizza questa edizione in collaborazione con la federazione qatariota. Doha ospita il torneo presso il Khalifa International Tennis and Squash Complex, sede anche di precedenti grandi appuntamenti del pádel internazionale.
La FIP ha confermato a luglio che il Qatar sarebbe stato la sede delle edizioni del 2026 e 2028. La scelta è stata giustificata dalle infrastrutture sportive, dall’esperienza organizzativa del paese, dalle condizioni per gli atleti e dalle garanzie finanziarie offerte per ospitare il campionato.
La federazione internazionale è quella che ha annunciato la dotazione economica e la sua ripartizione. Tuttavia, le informazioni pubbliche diffuse sul torneo non specificano quale parte precisa dei 1,2 milioni provenga dai fondi della FIP, dall’organizzazione locale, dagli sponsor o da altri accordi commerciali. Pertanto, non è possibile attribuire l’intero costo del premio a un’unica entità o sponsor.
600.000 euro per ciascuna competizione
La principale caratteristica del montepremi è la ripartizione paritaria. La FIP ha stabilito due dotazioni identiche: 600.000 euro per il tabellone maschile e 600.000 per quello femminile.
L’uguaglianza si applica all’insieme di ogni competizione, non necessariamente alla quantità che riceve ciascuna selezione secondo la sua classifica. In ogni tabellone partecipano 16 paesi, distribuiti in quattro gruppi di quattro squadre. Dopo la fase iniziale, le otto migliori selezioni avanzano ai quarti di finale, mentre le rimanenti continuano a competere per determinare le posizioni dal nono al sedicesimo posto.
La federazione internazionale ha confermato l’importo globale e la divisione per categorie, ma non ha pubblicato una tabella dettagliata che permetta di conoscere quanto corrisponde esattamente a ogni posto o quanto riceveranno i due campioni. Perciò, non si può affermare che le selezioni vincitrici si intascheranno 600.000 euro ciascuna: quella cifra è la dotazione completa del loro tabellone e deve essere distribuita tra le federazioni partecipanti secondo il sistema stabilito.
Il denaro arriva alle federazioni, non direttamente ai giocatori
Un’altra differenza importante rispetto ai circuiti professionistici riguarda chi riceve il premio. Nel Mondiale per selezioni, le ricompense economiche passano attraverso le federazioni nazionali, che successivamente possono decidere come gestire o distribuire le somme tra i componenti delle loro squadre.
L’esperienza dell’edizione 2024 lo permette di capire. La Federación Española de Pádel allora ha ricevuto 75.000 euro per i risultati delle sue selezioni maschile e femminile: la squadra femminile ha vinto il titolo e la squadra maschile è finita come vicecampione. In quell’occasione, i giocatori e le giocatrici hanno concordato di destinare interamente il premio ai soggetti colpiti dalla dana di Valencia.
Quel precedente mostra che il denaro non deve necessariamente finire nel portafoglio degli atleti. La decisione sul suo successivo destino dipende dalla gestione di ciascuna federazione e dagli accordi che raggiunge con le sue selezioni.
Una dotazione che cresce rispetto al 2024 e che tornerà a salire nel 2028
L’incremento economico è notevole rispetto al precedente Mondiale, celebrato anch’esso a Doha nel 2024. In quell’edizione, la dotazione era di 500.000 euro, ripartita ugualmente tra le categorie maschile e femminile. I 1,2 milioni di quest’anno moltiplicano per 2,4 la cifra di due stagioni fa.
La scommessa economica continuerà nella prossima edizione. Quando ha annunciato l’assegnazione dei Mondiali del 2026 e del 2028 a Doha, la FIP ha fatto sapere che il montepremi del campionato del 2028 raggiungerà 1,35 milioni di euro, anche con una ripartizione egualitaria tra uomini e donne.
La cifra riflette la crescita di una competizione che riunisce le principali selezioni nazionali e che mira a rafforzare la sua posizione all’interno del calendario internazionale. In ogni caso, il premio del Mondiale non deve essere confuso con quello del Premier Padel, il circuito professionale di coppie che dispone delle proprie categorie, tornei e classifiche dei premi.
La FIP World Cup affronta i paesi e premia i risultati delle sue selezioni; Premier Padel, invece, organizza tornei in cui competono coppie professionistiche. Sono competizioni diverse, con sistemi economici e criteri di ripartizione propri.