Acciona ha ammesso davanti al giudice dell'Audiencia Nacional che istruisce il 'caso Koldo' di aver versato 1,9 milioni di euro a Servinabar, la compagnia legata all'ex segretario di Organizzazione del PSOE Santos Cerdán, tramite l'Unione Temporanea di Imprese (UTE) che entrambe hanno formato per eseguire un'opera pubblica in La Rioja.
Secondo un documento inviato al magistrato e al quale ha avuto accesso Europa Press, la rappresentanza legale di Acciona conferma che Servinabar ha emesso fatture per tale importo all'UTE Variante di Logroño, creata specificamente per la costruzione dell'Autovía A-68 nel tratto Arrúbal-Navarrete.
Si tratta di uno dei contratti sotto sospetto all'interno dell'indagine diretta dal giudice Ismael Moreno su presunte irregolarità nelle aggiudicazioni di opere pubbliche durante il periodo in cui José Luis Ábalos era alla guida del Ministero dei Trasporti, causa nella quale figurano come imputati Cerdán, l'ex ministro e l'ex consulente Koldo García, tra gli altri.
In risposta a una richiesta dell'istruttore, Acciona, anch'essa indicata come indagata nel procedimento, consegna "tutte le fatture emesse" all'UTE, oltre a bolle di accompagnamento e rapporti di lavoro del personale di Servinabar, società amministrata dal socio di Cerdán, Antxon Alonso.
L'azienda allega, inoltre, registri di controllo della presenza, dettagli delle ore lavorate e veicoli utilizzati dai lavoratori di Servinabar nell'opera, insieme a stati mensili di giornate e ore del personale valutati e email inviate dal tecnico superiore designato dalla società per lo sviluppo del progetto.