La titolare del Giudice della piazza numero 4 della Sezione Civile e di Istruzione del Tribunale di Istanza di Lorca, competente in violenza contro le donne, ha ordinato l'ingresso in prigione provvisoria, comunicata e senza cauzione dell'arrestato, al quale si indaga per un presunto reato di omicidio con l'aggravante di parentela e per un reato continuato di violazione di condanna.
Durante la sua comparizione davanti alla magistrata, l'indagato ha ammesso il suo intervento nei fatti, secondo quanto risulta nella risoluzione giudiziaria.
Il giudice apprezza in questa fase iniziale della causa l'esistenza di "indizi consistenti che permettono di attribuire all'indagato la paternità" e giustifica la misura di prigione provvisoria nella particolare gravità dei reati imputati e nel rispetto dei requisiti dell'articolo 503 della Legge di Procedura Penale.
In particolare, il decreto sottolinea che risulta imprescindibile accordare la prigione provvisoria comunicata e senza cauzione "per evitare il rischio di fuga e evitare, altresì, che torni a attentare contro beni giuridici protetti", e precisa che non esiste "altra misura cautelare che non comprometta gravemente lo stato della causa".
Inoltre, la magistrata ha deciso di astenersi a favore del Tribunale di Istanza di Murcia, il distretto giudiziario dove si sono verificati i fatti, che sarà incaricato di continuare con l'istruzione del procedimento.