Il Grupo El Salvador ha comunicato che presenterà ricorso contro la sentenza di condanna emessa dalla Audiencia di Valladolid nel noto 'caso ataúdes', dopo che si è appreso di un verdetto che rende senza effetto una parte sostanziale delle imputazioni formulate inizialmente.
L'azienda, mediante una nota diffusa e raccolta da Europa Press, manifesta il suo rispetto sia per la decisione sia per lo svolgimento del procedimento giudiziario, anche se anticipa che si rivolgerà alle istanze superiori in disaccordo con diversi punti che considera centrali nel verdetto.
Il verdetto giudiziario ha accolto in parte gli argomenti della difesa, escludendo, per i membri della famiglia processati, i presunti reati di costituzione di organizzazione criminale, contro il rispetto dovuto ai defunti, riciclaggio di capitali e falsità in documento commerciale. Inoltre, il tribunale ha deciso di assolvere un numero significativo di lavoratori e ha escluso la responsabilità penale di altri membri dell'ambiente familiare.
Nonostante questi pronunciamenti considerati favorevoli, la società mercantile ha mostrato il suo rifiuto verso altri aspetti di rilievo che restano vigenti nella decisione. A giudizio dell'azienda, la sentenza non raccoglie in modo adeguato l'insieme delle prove acquisite, le dichiarazioni dei testimoni né le perizie presentate durante il dibattimento orale.
La difesa della società mercantile ritiene che le conclusioni favorevoli incluse nella sentenza stessa giustifichino l'opportunità di proseguire la battaglia giudiziaria. Per questo, i servizi legali del gruppo hanno deciso di presentare immediatamente il relativo ricorso, con l'obiettivo che le istanze superiori esaminino nella loro totalità la posizione che la società mantiene sin dall'inizio della causa.
L'azienda ha sottolineato che affronta questa nuova fase processuale con tranquillità e fiducia, e ha ribadito la normalità nello svolgimento della sua attività professionale, così come il suo impegno verso le famiglie che utilizzano i suoi servizi.