Il CGPJ comunica a Vivas la disposizione di Perelló a riunirsi per la crisi migratoria a Ceuta

Il CGPJ offre a Vivas un incontro con Perelló per affrontare la crisi migratoria a Ceuta e il rafforzamento urgente dei suoi organi giudiziari.

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Il Consiglio Generale del Potere Giudiziario (CGPJ) ha informato il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, della "disponibilità" della presidente dell'organo di governo dei giudici e della Corte Suprema (TS), Isabel Perelló, "a mantenere un incontro con lui il prima possibile" al fine di trattare la crisi migratoria e le necessità giuridiche della città autonoma.

Secondo quanto indicato dallo stesso CGPJ sul suo account ufficiale del social network 'X', questo messaggio si inquadra nel viaggio effettuato dal membro dell'organo di governo dei giudici, José Antonio Moreno, che si è recato giovedì a Ceuta e ha avuto incontri con giudici e magistrati del Tribunale di Istanza per studiare le carenze degli organi giudiziari dopo l'ingresso massiccio di decine di migliaia di persone provenienti dal Marocco nei giorni 30 e 31 luglio.

Durante la sua visita, Moreno ha inoltre avuto un incontro con Vivas, al quale ha trasmesso la "solidarietà" del Consiglio di fronte alla situazione che vive la città autonoma, così come la volontà di Perelló di mantenere quel incontro "il prima possibile".

Questo movimento si verifica dopo che l'organo di governo dei giudici ha diffuso un comunicato in cui considerava "necessario" rafforzare il turno di guardia nei tribunali di istruzione e in quelli di violenza sulle donne di Ceuta, con l'obiettivo di "far fronte alla crisi migratoria".

Il CGPJ ha spiegato di aver inviato questa valutazione al Tribunale Superiore di Giustizia dell'Andalusia, Ceuta e Melilla e al presidente del Tribunale di Istanza di Ceuta affinché formalizzassero la richiesta di rinforzi, suggerendo inoltre l'incorporazione di "personale esperto".

In relazione a questa questione, il Ministero della Presidenza, Giustizia e Relazioni con le Corti ha indicato che aveva già preparato il via libera a detto rinforzo, rimanendo unicamente in attesa che il CGPJ presentasse la richiesta in modo formale.