Il giudice archivia la querela di Errejón contro Elisa Mouliaá per calunnie

Il magistrato Arturo Zamarriego conclude che le manifestazioni dell'attrice non hanno attribuito all'ex deputato una condotta delittuosa concreta.

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La actriz Elisa Mouliaá a la salida de los Juzgados de Plaza de Castilla, a 10 de febrero de 2026, en Madrid (España). Antonio Gutiérrez - Europa Press
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Il giudice Arturo Zamarriego ha deciso di archiviare l'indagine aperta a seguito della querela presentata da Íñigo Errejón contro Elisa Mouliaá per presunte calunnie, secondo quanto anticipato dal quotidiano El País. Il magistrato conclude che le manifestazioni pubbliche dell'attrice su due testimoni della causa per presunta aggressione sessuale non permettono di apprezzare il reato denunciato dall'ex deputato.

La risoluzione, firmata questo mercoledì, pone fine a una delle cause sorte dal confronto giudiziario tra entrambi. Errejón si è rivolto ai tribunali dopo che Mouliaá lo ha accusato pubblicamente di aver manipolato due testimoni legati alla festa in cui l'attrice sostiene di aver subito un'aggressione sessuale.

L'istruttore considera ora che le parole che hanno motivato la querela non contengono l'imputazione di fatti delittuosi concreti necessari per sostenere l'accusa di calunnia.

La querela è originata dalle accuse su due testimoni

Il procedimento archiviato ha origine in vari messaggi pubblicati da Mouliaá sui social media dopo che hanno dichiarato due suoi vecchi amici che si trovavano nell'abitazione dove si è tenuta la festa del 2021.

Entrambi sono comparsi in videoconferenza dall'Australia e hanno assicurato davanti al giudice che non avevano osservato "niente di strano" quella notte. Dopo le loro testimonianze, Mouliaá ha accusato pubblicamente Errejón di aver manipolato i testimoni.

Errejón ha ritenuto che quelle affermazioni fossero calunniose e si è rivolto ai tribunali. Lo stesso Zamarriego ha inizialmente accolto la querela comprendendo che i fatti presentavano caratteristiche che potevano indicare l'esistenza di un reato e ha citato entrambi per dichiarare.

L'indagine, tuttavia, termina ora con una conclusione diversa una volta praticate le indagini: il magistrato non apprezza che Mouliaá attribuisse a Errejón atti o condotte delittuose concrete.

Una causa che è arrivata a provocare un'ordinanza di arresto contro Mouliaá

La trattazione di questa querela ha attraversato vari episodi negli ultimi mesi. Mouliaá non si è presentata in diverse occasioni davanti al tribunale sostenendo, tra le altre motivazioni, problemi di salute e successivamente impegni lavorativi all'estero.

Dopo la sua terza assenza, lo scorso giugno, Zamarriego arrivò a ordinare il suo arresto e messa a disposizione giudiziaria affinché prestasse dichiarazione come indagato. Il magistrato ha anche deciso di dedurre testimonianza davanti alla possibilità che le ripetute assenze potessero costituire un reato di grave disobbedienza.

Mouliaá è successivamente tornato in Spagna e si è presentato davanti al giudice.

Il procedimento per la presunta aggressione sessuale è un procedimento distinto

L'archiviazione decisa questo mercoledì riguarda esclusivamente la querela per calunnia presentata da Errejón contro Mouliaá. Non deve essere confusa con il procedimento giudiziario aperto a seguito della denuncia dell'attrice contro l'ex deputato per una presunta aggressione sessuale.

Si tratta di cause distinte, anche se la querela ora archiviata è nata da dichiarazioni relative a testimoni del procedimento per aggressione sessuale.