Il Supremo avalla i 38.508 euro di onorari che García Ortiz deve versare a González Amador e esclude che siano "eccessivi"

La Corte suprema conferma come adeguati i 38.508 euro di onorari dell’avvocato di González Amador e respinge che siano eccessivi, nonostante l’impugnazione della Procura.

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La Corte Suprema ha desestimado l’impugnazione presentata dalla Fiscalía e dall’Abogacía del Estado, che sostenevano che fossero "eccessivi" gli onorari di 38.508 euro dell’avvocato di Alberto González Amador, partner della presidente madrilena, Isabel Díaz Ayuso, nella causa in cui è stato condannato l’ex procuratore generale dello Stato Álvaro García Ortiz per rivelazione di dati riservati.

Secondo un decreto firmato dalla legale dell’Amministrazione della Giustizia della Sala penale e riportato da Europa Press, l’alto tribunale fissa la parcella del legale Gabriel Rodríguez-Ramos, che ha esercitato la difesa di González Amador, in 38.508 euro e ratifica in via definitiva la liquidazione delle spese in 39.009 euro, somma nella quale sono compresi anche i diritti della procuradora.

La legale segnala che, alla luce dell’insieme degli atti, del lavoro professionale effettivamente svolto, della particolare complessità del procedimento e del contenuto del rapporto collegiale emesso dal Collegio degli Avvocati di Alcalá de Henares, "non risulta accertata l’esistenza di una sproporzione evidente, manifesta o notoria che consenta di qualificare gli onorari inclusi nella liquidazione come eccessivi".

Il rapporto collegiale, al quale questa agenzia di notizie ha avuto accesso, ha concluso che la somma richiesta dal legale risulta "adeguata" in considerazione della complessità del procedimento, del tempo di dedizione e del lavoro professionale svolto.

La procedura di liquidazione delle spese è stata aperta dopo che il Tribunal Supremo ha condannato García Ortiz, nel dicembre 2025 e per un reato di rivelazione di dati riservati di González Amador, a 7.200 euro di multa, due anni di interdizione speciale dalla carica di procuratore generale e al pagamento delle spese processuali, incluse quelle dell’accusa privata. Inoltre, è stato stabilito che versasse un indennizzo di 10.000 euro all’imprenditore per danni morali.

L’origine della parcella e le impugnazioni

L’avvocato di González Amador ha presentato inizialmente una parcella di onorari di 64.778,78 euro, senza IVA, che saliva a 78.382,32 euro con l’imposta inclusa.

La Fiscalía e l’Abogacía del Estado hanno impugnato la liquidazione ritenendo "eccessivi" e "indebiti" gli onorari e i diritti inclusi. In un decreto del 26 marzo di quest’anno, la legale dell’Amministrazione della Giustizia ha accolto parzialmente l’impugnazione rilevando voci indebite e ha fissato l’importo totale delle spese in 39.009,48 euro.

Successivamente, il Ministerio Fiscal e l'Abogacía del Estado hanno impugnato tale decisione, ma il Tribunal Supremo ha respinto entrambi i ricorsi mediante un'ordinanza del 2 luglio, nella quale ha confermato il decreto iniziale.

Il Colegio de la Abogacía de Alcalá de Henares ha esaminato la parcella del legale e ha ritenuto che i 38.508,26 euro corrispondenti ai suoi onorari, IVA incluso, siano "adeguati" per la loro inclusione nella liquidazione delle spese, una volta escluse le voci ritenute indebite.