Unione Rurale Asturiana (URA) ha denunciato questo mercoledì il "danno enorme" che, a suo avviso, implica prolungare fino al 31 ottobre il divieto di celebrare fiere zootecniche in Asturie per la dermatosi nodulare, nonostante "non si siano verificati nuovi casi".
In un comunicato, l'organizzazione agraria critica che l'attività zootecnica nel Principato continui a essere "bloccata" mentre in altre comunità, come Salamanca, si svolgono fiere con normalità. URA sostiene che mantenere per mesi queste limitazioni, senza una revisione aggiornata della situazione sanitaria, "comporta un danno enorme" per gli allevatori, le associazioni di allevatori e l'intero settore legato alla promozione e vendita delle razze autoctone.
L'ente aggiunge a questo scenario la rilevazione di nuovi focolai di lingua blu nel comune di Tineo e rimprovera la scarsità di dati ufficiali su questa malattia. "È assolutamente paradossale che la Giunta sia contundente nel bloccare la nostra attività per il presunto pericolo di una malattia che non è presente in Asturie e, allo stesso tempo, le organizzazioni agrarie debbano richiedere informazioni su altre malattie che sì stanno apparendo nel nostro bestiame", hanno manifestato da URA.
Per l'organizzazione, questa situazione "mette in evidenza un problema molto più profondo", che identificano come una "mancanza di trasparenza, di comunicazione e di capacità di gestione della Giunta di Medio Rurale".