Le concentrazioni per Ceuta aprono un divario tra Ferraz e i suoi sindaci

La direzione federale del PSOE ha chiesto alle sue strutture territoriali e municipali di non partecipare alle mobilitazioni promosse dalla FEMP, ma comuni socialisti come Espartinas e Moguer hanno deciso di mantenere atti di sostegno a Ceuta

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Le concentrazioni convocate per il prossimo 2 settembre a sostegno di Ceuta hanno aperto differenze all'interno del PSOE. La direzione federale ha comunicato alle sue strutture territoriali e municipali che non parteciperà alle mobilitazioni promosse dalla Federazione Spagnola dei Comuni e delle Province (FEMP), ritenendo che l'iniziativa abbia un carattere partitico.

L'esistenza di questa comunicazione interna è stata confermata dal PSOE di Extremadura a Canal Extremadura. La federazione regionale ha assicurato di aver ricevuto la lettera inviata da Ferraz, in cui si invita i rappresentanti pubblici socialisti a non partecipare alle concentrazioni del 2 settembre convocate dalla FEMP.

La direzione socialista sostiene allo stesso tempo che il suo sostegno a Ceuta e ai suoi cittadini "è fuori da ogni dubbio", ma rifiuta ciò che considera un "utilizzo partitico ed elettorale" della situazione della città autonoma.

Ferraz chiede di non partecipare alle concentrazioni della FEMP

La posizione federale distingue tra il sostegno a Ceuta e la partecipazione a mobilitazioni che il PSOE considera promosse in modo unilaterale dalla FEMP. La federazione è presieduta dalla sindaca di Jerez de la Frontera, María José García-Pelayo, del Partito Popolare.

La comunicazione inviata alle organizzazioni territoriali chiede ai rappresentanti socialisti di non partecipare alle concentrazioni promosse dalla federazione municipalista e critica la mancanza di consenso preventivo tra le diverse forze politiche.

Questa posizione è stata assunta pubblicamente da diverse organizzazioni del partito. Il PSOE di Extremadura, ad esempio, ha annunciato che si distacca dalle mobilitazioni della FEMP, sebbene mantenga la sua solidarietà con Ceuta.

Espartinas mantiene la propria concentrazione

Uno dei casi più chiari di discrepanza con la posizione generale è Espartinas, a Siviglia. Il Comune, governato dal PSOE e diretto dalla sindaca Cristina Los Arcos, ha convocato una concentrazione propria per mercoledì 2 settembre.

L'atto avrà luogo alle 12:00 in Piazza del Comune ed è stato convocato "a sostegno di Ceuta" e per mostrare la "solidarietà con il popolo ceutí", come confermato dallo stesso Comune e riportato da Europa Press.

La convocazione di Espartinas non coincide esattamente con quella della FEMP, che ha fissato in modo generale le mobilitazioni alle 20:00 ore. Anche così, il Comune socialista ha deciso di mantenere un atto pubblico di sostegno a Ceuta nonostante la posizione segnata da Ferraz.

Moguer si distacca anche dalla linea federale

Un altro dei comuni dove si è verificata una differenza con la direzione socialista è Moguer, a Huelva. Il sindaco, Gustavo Cuéllar, del PSOE, ha sostenuto pubblicamente una concentrazione a sostegno di Ceuta.

Il Comune moguereño ha espresso attraverso i suoi canali ufficiali la sua intenzione di trasmettere "tutto il nostro sostegno e solidarietà al popolo ceutí" e ha chiamato i cittadini a partecipare alla mobilitazione.

La decisione di Moguer si aggiunge così a quella di Espartinas e mostra che la posizione di Ferraz non viene applicata in modo identico da tutti i governi municipali socialisti.

Mérida: una convocazione concordata all'unanimità

Il caso di Mérida presenta una situazione diversa. Il Comune ha confermato una concentrazione per il 2 settembre alle 12:00 ore davanti alle porte del Comune, ma la convocazione è stata approvata all'unanimità in una Giunta di Portavoce.

L'iniziativa conta con il sostegno dei cinque gruppi con rappresentanza municipale: PSOE, PP, Vox, Por Mérida e Unidas por Mérida. Il PSOE estremo considera quindi che si tratta di una convocazione di natura diversa rispetto a quella promossa direttamente dalla FEMP.

Il Comune emeritense ha inoltre assicurato a Canal Extremadura che il sindaco socialista, Antonio Rodríguez Osuna, "non ha ricevuto alcuna circolare né alcuna istruzione da nessuno" e ha sottolineato che il suo atto municipale "non ha nulla a che vedere" con la convocazione effettuata dalla presidente della FEMP.

Jaén sì segue la linea di rifiuto

All'estremo opposto si trova Jaén. Il sindaco socialista, Julio Millán, ha deciso che il Comune non si unisca istituzionalmente alla concentrazione promossa dalla FEMP.

Millán ha argomentato che la convocazione è stata realizzata senza consenso tra le forze politiche rappresentate nella federazione municipalista e ha difeso che una decisione di questo tipo dovrebbe avere un accordo preventivo.

Il sindaco ha trasmesso, tuttavia, il suo sostegno a Ceuta e ai suoi cittadini. La sua posizione coincide quindi con l'argomento utilizzato da Ferraz: sostenere la città autonoma, ma rifiutare il modo in cui è stata proposta la mobilitazione.

Palma, Ciudad Real e Córdoba mostrano anche differenze

In Palma, il segretario generale dell'Agrupación Socialista, Iago Negueruela, ha annunciato che non parteciperà alla concentrazione prevista nella capitale balearica e l'ha qualificata come "partitista".

In Ciudad Real, il Comune si è unito alla convocazione della FEMP, ma rappresentanti socialisti hanno espresso pubblicamente la loro "assoluta disconformità" con una decisione che considerano unilaterale e non consensuale.

La direzione provinciale del PSOE di Córdoba si è anche distaccata dalle concentrazioni e le ha qualificate come "partitiste", in linea con la posizione difesa dalla direzione federale.

Una frattura municipale, ma non una ribellione generalizzata

Il risultato è una mappa socialista disuguale di fronte alle concentrazioni del 2 settembre. La direzione federale ha fissato una posizione chiara di rifiuto alla convocazione della FEMP, ma alcuni governi municipali del PSOE hanno scelto di organizzare o sostenere atti propri di solidarietà con Ceuta.

Espartinas e Moguer rappresentano i casi più chiari di discrepanza, mentre Mérida mantiene una concentrazione consensuale da tutti i gruppi municipali e difende che la sua iniziativa è indipendente dalla chiamata della FEMP.

Di fronte a loro, altri responsabili socialisti come il sindaco di Jaén o dirigenti del PSOE a Palma, Córdoba e Castilla-La Mancha hanno sostenuto la posizione di Ferraz e hanno messo in discussione il carattere delle mobilitazioni.

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