La Spagna continua a essere in attesa questo giovedì di vari incendi forestali di grande magnitudine che mantengono mobilitati centinaia di effettivi di estinzione e emergenza in diversi punti del paese. Anche se l'incendio di Guadalajara, il più grave dell'estate, evolve in modo favorevole, le autorità rimangono molto attente ad altri grandi focolai attivi in Castilla-La Mancha, nella Comunità di Madrid, Zamora e Andalusia, in un contesto segnato dal caldo estremo e da un rischio molto elevato di nuovi incendi.
La preoccupazione si mantiene inoltre per la situazione meteorologica. Secondo gli ultimi dati del sistema europeo Copernicus, fino ad ora nel 2026 sono già bruciati 123.000 ettari e sono stati registrati 22 grandi incendi forestali, un numero superiore alla media dell'ultimo decennio. L'Agenzia Statale di Meteorologia (AEMET) mantiene per questi giorni un pericolo molto alto o estremo di incendi in buona parte della Penisola e delle Baleari.
Guadalajara: l'incendio più grave dell'estate evolve favorevolmente
L'incendio dichiarato in La Mierla, nella Sierra Norte di Guadalajara, continua a essere il più importante del paese per superficie colpita. Le stime collocano l'area bruciata sopra le 30.000 ettari e il dispositivo di estinzione continua a lavorare per consolidare la sua stabilizzazione dopo diversi giorni di intensa attività.
L'evoluzione delle ultime ore ha permesso di recuperare un certo ottimismo, anche se le autorità mantengono un importante dispiegamento per evitare riproduzioni favorite dalle alte temperature e dal vento. Questo mercoledì, il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha visitato la zona colpita insieme al presidente di Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page.
Toledo e Madrid: un incendio che colpisce due comunità
Un altro degli incendi che mantiene l'attenzione dei servizi di emergenza è quello originato in Almorox (Toledo), che ha finito per colpire anche la Comunità di Madrid. L'evoluzione delle fiamme ha costretto ad adottare misure di protezione per la popolazione, con evacuazioni e confinamenti nell'area di Villa del Prado, oltre alla mobilitazione di un ampio dispositivo in cui partecipa l'Unità Militare di Emergenza (UME).
Le operazioni di estinzione continuano a causa della complessità del terreno e di condizioni meteorologiche che continuano a ostacolare il controllo definitivo dell'incendio.
Zamora: l'incendio di Rábano de Aliste raggiunge il livello 2
L'ultima grande preoccupazione si trova nella provincia di Zamora. La Junta de Castilla y León ha dichiarato durante la notte l'Indice di Gravità Potenziale (IGR) 2 nell'incendio forestale dichiarato nel comune di Rábano de Aliste, una categoria che si attiva quando esiste la possibilità che il fuoco rappresenti una minaccia seria per nuclei di popolazione o possa rendere necessarie misure di protezione per persone e beni.
L'incendio è originato alle 19:34 di mercoledì e ha elevato il suo livello di gravità alle 22:30. Nelle operazioni di estinzione lavorano una ventina di mezzi terrestri, tra cui cinque agenti ambientali, cinque squadre terrestri, sette autobotti, quattro bulldozer e due brigate ELIF o BRIF. Per il momento, le cause dell'incendio rimangono sotto inchiesta e la Junta non ha fornito una stima della superficie interessata.
Huelva mantiene uno dei principali incendi attivi
In Andalusia, l'incendio dichiarato in El Cerro de Andévalo (Huelva) continua ad essere attivo e rimane uno dei principali focolai di preoccupazione del paese. La prossimità delle fiamme ha costretto a evacuare completamente la località di Villanueva de las Cruces, con circa 380 abitanti evacuati in modo preventivo mentre proseguono le operazioni di estinzione.
Le squadre dispiegate lavorano per fermare l'avanzata del fuoco, favorita dalle alte temperature e dalla secchezza della vegetazione.
La AEMET mantiene il rischio molto alto di nuovi incendi
Oltre ai grandi incendi già dichiarati, le autorità insistono sul fatto che l'episodio di calore estremo mantiene buona parte del paese in una situazione di elevato rischio. Il Ministero per la Transizione Ecologica e la AEMET avvertono che le alte temperature, la bassa umidità e il vento favoriscono sia la propagazione degli incendi attivi sia l'apparizione di nuovi focolai.
Perciò, i servizi di emergenza chiedono di prestare la massima attenzione ed evitare qualsiasi attività che possa originare un incendio forestale mentre persistono queste condizioni meteorologiche.