L'incendio di Burgohondo è già il maggiore della storia della Spagna da quando ci sono registrazioni.

L'incendio dichiarato a Burgohondo, ad Ávila, ha già bruciato circa 50.000 ettari e diventa il maggior fuoco registrato in Spagna da quando esistono dati ufficiali. L'incendio supera quello di Larouco, Quiroga e Oencia, che ad agosto del 2025 ha carbonizzato 37.765 ettari tra Ourense, Lugo e León, e si aggiunge a un'ondata di incendi che mantiene sotto pressione Madrid, Ávila e Toledo, con 77.000 ettari devastati in totale.

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Il incendio boschivo dichiarato a Burgohondo, nella provincia di Ávila, ha già bruciato circa 50.000 ettari, una cifra che lo rende il maggiore incendio della storia della Spagna da quando si hanno registrazioni. La dimensione del fuoco supera ampiamente i grandi incendi degli ultimi anni e colloca questa emergenza su una scala inedita per i servizi di estinzione e protezione civile.

Fino ad ora, il maggiore incendio registrato era quello di Larouco, Quiroga e Oencia, che ad agosto del 2025 ha colpito zone di Ourense, Lugo e León e ha bruciato 37.765 ettari. Il fuoco di Burgohondo supera già quel dato e aggrava il bilancio di una campagna particolarmente dura, segnata da incendi simultanei, evacuazioni di massa, confinamenti e danni ancora da quantificare.

La Mierla scende al terzo posto

L'incendio originato il passato 16 luglio a La Mierla, a Guadalajara, era salito negli ultimi giorni fino a diventare il secondo maggiore fuoco registrato, con circa 32.000 ettari colpiti. Tuttavia, l'evoluzione di Burgohondo lo sposta ora al terzo posto nella classifica storica dei grandi incendi in Spagna.

La successione di record in appena pochi giorni mostra la gravità della situazione attuale. In pochissimo tempo, diversi incendi hanno raggiunto superfici che in condizioni normali sarebbero già considerate straordinarie, il che conferma la magnitudine di un'emergenza boschiva che colpisce diversi territori contemporaneamente e che sta costringendo a mobilitare risorse autonome, statali e di altre comunità.

Madrid, Ávila e Toledo sommano 77.000 ettari bruciati

Insieme, gli incendi che colpiscono Madrid, Ávila e Toledo sommano già circa 77.000 ettari carbonizzati, una cifra che riflette l'estensione territoriale dell'emergenza e l'impatto accumulato dei vari fronti. Il fuoco non ha solo distrutto massa forestale, ma anche terreni agricoli, pascoli, infrastrutture, abitazioni e spazi naturali la cui recupero richiederà anni.

La situazione ha costretto a evacuare comuni, mantenere confinamenti, chiudere strade e attivare punti di accoglienza per migliaia di residenti. Anche se alcuni fronti possono essere contenuti o evolvere in modo favorevole per momenti, l'emergenza rimane aperta e le squadre lavorano per evitare riproduzioni, proteggere nuclei abitati e consolidare perimetri in zone di difficile accesso.

Il Governo dichiarerà zone gravemente colpite

Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha anticipato che il Consiglio dei Ministri approverà questo martedì il decreto reale che dichiarerà come zone gravemente colpite da un'emergenza di protezione civile i territori devastati dalle fiamme. Questa figura, comunemente conosciuta come dichiarazione di zona catastrofica, consente di attivare aiuti statali per riparare i danni e supportare i vicini, le imprese, le attività e le istituzioni locali.

La dichiarazione sarà fondamentale per aprire la fase di ricostruzione una volta che le squadre potranno valutare con sicurezza l'effettivo ammontare dei danni. Gli aiuti potranno essere diretti a abitazioni, beni di prima necessità, infrastrutture municipali, strade, servizi pubblici, attività agricole e zootecniche, e attività economiche colpite dall'incendio.

Un arrestato e un'altra persona sotto indagine

Come conseguenza del fuoco di Burgohondo, la Guardia Civil ha già arrestato una persona e sta indagando un'altra per un presunto reato di incendio boschivo. L'indagine cercherà di determinare l'origine esatta delle fiamme, le circostanze in cui si è verificato l'incendio e la possibile responsabilità penale degli implicati.

La Giunta di Castiglia e León ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento, una decisione che mira a rafforzare la risposta istituzionale di fronte a un incendio dalle conseguenze storiche. La priorità immediata rimane l'estinzione, ma la via giudiziaria sarà determinante per chiarire se l'incendio potesse essere evitato e chi deve rispondere per il danno causato.

Un'emergenza con impatto storico

L'incendio di Burgohondo non è già solo uno dei grandi incendi di questa campagna, ma un riferimento storico per la sua superficie bruciata. Le sue 50.000 ettari devastati lo collocano al di sopra di qualsiasi altro incendio registrato in Spagna e obbligano a misurare l'emergenza in termini ambientali, economici, sociali e giudiziari.

Il bilancio definitivo tarderà ancora a essere conosciuto, perché sarà necessario valutare abitazioni, strade, boschi, attività e danni sul terreno quando l'accesso sarà sicuro. Ma la magnitudo è già chiara: Burgohondo è entrato nella storia nera degli incendi boschivi in Spagna e condizionerà per anni la ripresa di una parte importante di Ávila.

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