Llorca etichetta come sterile la polemica sulla priorità nazionale e difende senza pentirsi il suo accordo con Vox

Llorca rifiuta la polemica sulla priorità nazionale, difende la legalità delle misure e riafferma il patto di bilancio con Vox senza pentimento.

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Il 'presidente' della Generalitat, Juanfran Pérez Llorca, ha manifestato che la discussione riguardo all'inclusione della 'priorità nazionale' in normative e aiuti pubblici gli risulta "sterile" e ha insistito sul fatto che "non si pente di nulla" del patto di bilancio raggiunto con Vox, ritenendo che permetterà alla Comunitat "di continuare a essere una terra prospera".

Il capo del Consell si è espresso così questo martedì ad Alicante, a domande dei giornalisti, dopo che la Commissione Europea ha avvertito che le norme che incorporano il concetto di 'priorità nazionale' nell'accesso a prestazioni pubbliche o abitazioni potrebbero violare il diritto comunitario, dato che, "a meno che non sia giustificata e proporzionata", una regola di questo tipo "è indirettamente discriminatoria se colpisce intrinsecamente i nazionali di altri stati membri o i nazionali di paesi terzi".

Di fronte a questa questione, Llorca ha sottolineato: "Io che sono stato sindaco so come funzionano i regolamenti municipali. Se si fa riferimento ai regolamenti municipali della maggior parte dei comuni, per esempio della Comunitat Valenciana, si stabiliscono sempre priorità per quei vicini che sono registrati da più tempo e, quindi, non vedo alcun problema in questo. Sono misure adottate da tutti coloro che sono al comando delle amministrazioni, siano del segno politico che siano".

In questa linea, ha aggiunto che, a suo avviso, "a volte si vuole cercare di generare un dibattito che a volte, sinceramente, mi sembra sterile". Interrogato su se considererebbe di abbassare il livello di radicamento richiesto, Llorca ha sottolineato che, "certo", rimane fermo su quanto concordato per portare avanti la legge di accompagnamento ai Bilanci.

Secondo quanto esposto, "il patto che abbiamo raggiunto ci consente di avere stabilità, ci consente di avere bilancio, ci consente di abbassare le tasse, ci consente di costruire abitazioni di protezione pubblica, che siamo tra le poche comunità autonome a farlo, e ci consente di garantire il futuro per questa comunità".

Per questo motivo, ha ribadito che non si pente "di nulla del patto". "Credo che abbiamo dimostrato di avere capacità di dialogo e capacità di comprensione che ci permetterà di continuare a essere una terra prospera", ha concluso.