Il presidente della Giunta di Castiglia e León, Alfonso Fernández Mañueco, e il delegato del Governo nella Comunità, Nicanor Sen, hanno messo in valore la stretta coordinazione tra le amministrazioni per combattere l'incendio di Burgohondo, nella provincia di Ávila, mentre hanno richiesto ai vicini di collaborare e seguire le indicazioni che trasmetteranno i sindaci e i Corpi e Forze di Sicurezza.
Entrambi i responsabili hanno risposto alla stampa dopo aver percorso questo venerdì la zona colpita dall'incendio di Burgohondo, che nel pomeriggio di giovedì ha costretto a evacuare i residenti della urbanizzazione La Atalaya, a El Tiemblo, così come del complesso del Valle de Iruelas.
Nella sua intervento, il presidente della Giunta ha ammesso che la situazione attuale "è complicata" a causa delle intense raffiche di vento che colpiscono l'area, anche se ha sottolineato che si stanno "mettendo tutti i mezzi in una perfetta collaborazione, cooperazione e unità" tra tutte le amministrazioni, che lavorano in modo congiunto "contro il fuoco".
Fernández Mañueco ha insistito sul fatto che la priorità assoluta "è la garanzia della vita delle persone" che risiedono nella zona "e anche del proprio operativo", al quale ha trasmesso il suo ringraziamento per lo sforzo che sta realizzando. Ha aggiunto, inoltre, l'inquietudine esistente per il foraggio, il cibo e l'acqua necessari per il bestiame colpito.
Da parte sua, Nicanor Sen ha sottolineato la coordinazione istituzionale sin dall'inizio di un incendio che, insieme a quello che colpisce San Martín, nella Comunità di Madrid, ha motivato la dichiarazione della Situazione Operativa 3 di Emergenza di interesse nazionale, una figura che ha descritto come una dichiarazione "che è la prima volta che si produce in Spagna".
Il delegato del Governo ha esortato anche i cittadini a seguire gli ordini che verranno trasmessi "perché non si può perdere tempo quando esiste la necessità di effettuare un'evacuazione", ha sottolineato, evidenziando che "non si può perdere tempo a discutere".
Sen ha ringraziato il "grandissimo lavoro" dell'operativo dispiegato e ha dettagliato che, nella riunione del Cecopi, è stato deciso di evacuare l'area periurbana di Cebreros e di Nuevo Pueblo e il suo diseminato, dato che "la massima è salvaguardare la vita delle persone".
Sia Mañueco che Sen hanno insistito sulla difficoltà dello scenario, poiché, sebbene le previsioni meteorologiche indichino un'evoluzione "più favorevole", si prevedono nel pomeriggio di questo venerdì forti raffiche di vento che potrebbero raggiungere i 50 chilometri orari.
Il delegato del Governo ha indicato che esiste il rischio che l'incendio di Ávila si unisca a quello di Madrid, ma ha chiesto di mantenere un atteggiamento "positivo" perché si sta "lavorando con tutta la forza del mondo" per estinguere un fuoco che presenta un perimetro di 71 chilometri, ha distrutto 9.000 ettari e ha costretto a evacuare circa 1.500 persone.
Inoltre, ha precisato che l'innalzamento alla Situazione Operativa 3 risponde al "rischio importante per decine di migliaia di persone" e alla richiesta formulata dalla Comunità di Madrid. Su questo punto, il presidente della Giunta ha sottolineato che si è trattato di una decisione "sostenuta dalla Giunta", che sta fornendo tutte le risorse disponibili e ha sottolineato la "perfetta" coordinazione tra i mezzi coinvolti.
"Il messaggio è che ci sono due incendi che si sono uniti nella Comunità di Madrid e c'è il rischio che si unisca a quello di Ávila", ha sottolineato Mañueco, che ha ricordato che si è optato per dichiarare la Situazione Operativa di Emergenza di Interesse Nazionale, una risoluzione che "sostiene" pienamente.