La Polizia Nazionale carica per evitare valanghe nell'insediamento di Loma Colmenar a Ceuta

Gli agenti hanno effettuato cariche e spari dissuasivi di fronte alla concentrazione di centinaia di migranti che tentavano di accedere al recinto temporaneo di accoglienza.

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La Polizia Nazionale ha dovuto intervenire questo lunedì, 31 agosto, nell'area di Loma Colmenar, a Ceuta, per contenere centinaia di migranti concentrati vicino allo spazio temporaneo di accoglienza e evitare un'entrata incontrollata nelle strutture. Gli agenti hanno effettuato cariche e spari dissuasivi mentre cercavano di disperdere le persone che rimanevano agli accessi.

Secondo quanto riportato da El Confidencial e confermato anche da media locali come El Faro de Ceuta e Antena 3, la tensione si è verificata dopo diversi giorni di accumulo di persone all'esterno del recinto, situato vicino all'ospedale universitario. Molti di loro avevano passato la notte nella zona in attesa di poter accedere a una delle piazzole disponibili.

L'intervento della polizia ha inoltre costretto a rafforzare il perimetro del recinto e chiudere temporaneamente la strada mentre gli agenti cercavano di recuperare il controllo degli accessi.

Cariche per contenere centinaia di persone

El Faro de Ceuta ha informato che la Polizia ha dovuto effettuare diverse cariche nell'area dell'imbottigliamento di Loma Colmenar a causa dell'elevata concentrazione di persone che cercavano di entrare nell'area.

Parte dei migranti aspettava da ore, e anche tutta la notte, nelle vicinanze. L'accumulo aveva finito per occupare marciapiedi e parte della strada, aumentando la pressione su alcuni accessi che rimanevano sotto sorveglianza poliziesca.

Quando è stata vietata l'entrata di ulteriori persone nel recinto, gli agenti sono intervenuti per contenere la folla e evitare un'avalanga sulle strutture.

Spari dissuasivi all'accesso del campo

Antena 3 ha confermato anche che la Polizia Nazionale ha effettuato spari dissuasivi durante i momenti di maggiore tensione alle porte dello spazio di accoglienza.

L'azione si è verificata quando numerose persone si accalcavano all'ingresso con l'aspettativa di ottenere una piazzola all'interno del recinto. La capacità disponibile non consente di ospitare simultaneamente tutte le persone che rimangono nei dintorni.

Alcune informazioni parlano di circa 400 ingressi durante questo lunedì, ma quella cifra non è stata confermata ufficialmente e per il momento deve essere considerata una stima.

La strada è rimasta temporaneamente chiusa

La pressione nell'ambiente di Loma Colmenar ha influenzato anche il traffico. Durante l'intervento della polizia, la strada è stata temporaneamente chiusa mentre gli agenti cercavano di disperdere le persone concentrate all'esterno.

Decine di poliziotti sono stati dispiegati nella zona per contenere gli accessi e evitare che si verificasse un'entrata massiccia nel recinto.

La sorveglianza rimane rinforzata di fronte alla concentrazione di persone che continuano ad aspettare un posto nelle strutture temporanee di accoglienza.

Il recinto di Loma Colmenar è stato attivato durante agosto

Lo spazio di Loma Colmenar è stato sistemato durante agosto per ampliare le risorse disponibili di fronte alla crisi migratoria di Ceuta. Il personale del Comando Generale ha iniziato a installare decine di tende nell'area il 17 agosto.

Giorni dopo, il 20 agosto, più di 1.200 migranti che si trovavano sulla spiaggia del Trampolín sono stati trasferiti in diversi spazi di accoglienza, tra cui le strutture di Loma Colmenar.

Da allora, l'ambiente è diventato uno dei principali punti di concentrazione delle persone che continuano ad aspettare di accedere alle risorse attivate nella città autonoma.

Migliaia di persone rimanevano nei dintorni

La pressione su Loma Colmenar stava aumentando negli ultimi giorni. EL PAÍS ha riferito questa domenica che centinaia di migranti aspettavano di accedere al recinto e ha raccolto stime dei residenti che collocavano tra 4.000 e 4.500 persone nelle strade vicine.

Questa ultima cifra non proviene da un conteggio ufficiale, ma da residenti della zona, quindi deve essere interpretata esclusivamente come una stima sulla magnitudine della concentrazione esistente attorno al centro.

Il recinto aveva già limitato l'accesso a nuove persone nei giorni precedenti mentre continuavano i lavori per ampliare e sistemare gli spazi disponibili.

La pressione sull'accoglienza continua a Ceuta

Gli incidenti di questo lunedì riportano l'attenzione sulla capacità delle risorse temporanee attivate per assistere le persone che rimangono a Ceuta dopo l'arrivo massiccio di fine luglio.

Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha affermato questo lunedì che l'Esecutivo prevede di disporre nei prossimi giorni di capacità sufficiente per ospitare le persone che rimangono in città mediante l'attivazione di nuovi posti.

Mentre si completa quel dispiegamento, la Polizia Nazionale mantiene rinforzata la sua presenza a Loma Colmenar dopo una giornata segnata dalle cariche, dai colpi di avvertimento e dalla pressione agli accessi al recinto.

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