Il lavoro dà il via libera al contratto statale del commercio tessile

L'accordo, sottoscritto da ARTE con i sindacati CCOO Servizi e Fetico, culmina la sua trattazione amministrativa con la prossima pubblicazione nel BOE. Avrà un impatto su più di 120.000 lavoratori del settore.

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Il Ministero del Lavoro ha dato il via libera alla registrazione del primo contratto collettivo statale per le grandi catene del commercio tessile e delle calzature, un passo che permetterà la sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE) e la sua entrata in vigore nei prossimi giorni.

Il contratto storico è stato firmato il 2 giugno scorso dalla Associazione Retail Tessile Spagna (ARTE) -in cui si integrano grandi catene di moda come Inditex, Mango, Primark e H&M,- e dai sindacati CCOO Servizi e Fetico. Dopo aver superato il controllo di legalità e completato le correzioni tecniche richieste durante la trattativa, la Direzione Generale del Lavoro ha ordinato la sua iscrizione nel registro ufficiale dei contratti collettivi e la sua successiva pubblicazione nel BOE.

Si tratta del primo contratto collettivo statale per le grandi catene del commercio tessile e delle calzature

Secondo quanto spiega CCOO Servizi, le osservazioni effettuate dall'autorità lavorativa si sono limitate ad aggiustamenti e chiarimenti del testo, senza influire sul contenuto dell'accordo né mettere in discussione la legittimità delle organizzazioni firmatarie. Il sindacato sostiene che queste modifiche rafforzano la sicurezza giuridica del contratto e che tutte le adattamenti richiesti sono già stati incorporati.

Con questo procedimento completato, il contratto rimane unicamente in attesa della sua pubblicazione ufficiale per iniziare a dispiegare i suoi effetti.

Un contratto di ambito statale

Secondo quanto dichiarato dalla confederazione al momento della firma dell'accordo, il nuovo quadro normativo fornisce per la prima volta alle grandi catene del commercio di moda un contratto statale omogeneo, aggiornato e stabile, allineato con la realtà attuale del settore e con le sfide che affronterà nei prossimi anni.

La presidente di ARTE, Ana López-Casero, ammetteva che è stata una "negoziazione lunga e complessa" in un contesto "particolarmente esigente" per il settore, il che a suo avviso rende questo accordo "ancora più prezioso".

Per CCOO Servizi, l'approvazione amministrativa rappresenta la conclusione di un lungo processo negoziale e l'avvio del primo contratto statale per un settore in cui lavorano più di 120.000 persone. Il sindacato sottolinea che il testo introduce miglioramenti in materie come l'orario di lavoro, la conciliazione e le retribuzioni.

Una volta pubblicato nel BOE, il sindacato assicura che concentrerà i suoi sforzi nel vigilare sull'applicazione effettiva del contratto nelle aziende incluse nel suo ambito di applicazione, con l'obiettivo che le condizioni pattuite si trasferiscano ai lavoratori del settore.

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