Il Governo propone aste di risparmio energetico per rafforzare il sistema di CAE

Transizione Ecologica promuove aste di risparmio energetico per indirizzare investimenti e rafforzare il sistema di Certificati di Risparmio Energetico.

3 minuti

fotonoticia 20260902132655 1920

fotonoticia 20260902132655 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

3 minuti

I più letti

Il Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica vuole spingere con maggiore forza l'investimento nell'efficienza energetica mediante l'avvio di aste di risparmio energetico, concepite come strumento aggiuntivo all'attuale Sistema di Certificati di Risparmio Energetico (CAE).

Questa iniziativa figura nel progetto di Decreto Reale che modifica il Decreto Reale 36/2023, del 24 gennaio, con cui si regola il sistema di Certificati di Risparmio Energetico, sottoposto a consultazione pubblica fino al prossimo 23 settembre. La riforma mira ad adeguare il Sistema Nazionale di CAE alla Direttiva europea (UE) 2023/1791 sull'efficienza energetica e a rafforzare l'operatività, la trasparenza e le attività di controllo e ispezione di questo mercato.

Dal suo avvio, appena tre anni fa, il Sistema di CAE ha registrato uno sviluppo molto intenso. In questo periodo sono state presentate più di 9.400 domande di certificati, di cui circa 7.000 sono state approvate - con oltre 1.300 ancora in lavorazione - collegate a un volume di risparmio verificato superiore a 7.700 gigawattora (GWh).

La principale novità del testo normativo è la creazione di uno schema di aste di risparmio energetico destinato a dirigere l'investimento verso progetti specifici. Saranno prioritarie determinate tecnologie, come la mobilità elettrica; certe tipologie di interventi, come la riabilitazione integrale di blocchi residenziali; gruppi specifici, come le piccole e medie imprese o la popolazione vulnerabile; o interventi che riducano in modo molto significativo le emissioni di carbonio, sempre che comportino risparmio energetico, come indicato dal Ministero.

DUE TIPI DI ASTE

Per articolare questo meccanismo, la Transizione Ecologica propone due modalità: le aste di impegni di risparmio energetico e le aste di necessità di risparmio energetico, aperte sia ai soggetti obbligati che ai soggetti delegati del sistema di CAE.

In ogni convocazione saranno definiti i prodotti da mettere all'asta, che saranno aggiudicati mediante la procedura "pay as bid", in modo che l'aggiudicatario otterrà il volume di risparmio energetico e la controprestazione economica offerta.

Nelle aste di impegni di risparmio energetico sarà messa all'asta una premialità economica, aggiuntiva al valore dei CAE generati dall'intervento aggiudicato. Questi certificati potranno essere commercializzati successivamente, così come il resto dei CAE del sistema, fino alla loro liquidazione.

Ne le aste delle necessità di risparmio energetico, da parte sua, sarà messo all'asta un importo economico associato all'azione aggiudicata. I CAE risultanti saranno computati per il rispetto degli obiettivi nazionali di risparmio, ma saranno liquidati senza opzione di vendita successiva nel mercato.

Il risparmio energetico aggiudicato in queste aste sarà, inoltre, complementare al volume di risparmio che viene assegnato annualmente ai soggetti obbligati.

In entrambi i casi saranno stabilite fasi di prequalificazione e qualificazione dei partecipanti. Le aste saranno organizzate dall'Operatore del Mercato Iberico dell'Elettricità (OMIE) e saranno sotto la supervisione della Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC). Saranno fissati prezzi di rischio e di riserva per evitare sia offerte temerarie che livelli di costo eccessivi.

Il dipartimento guidato da Sara Aagesen sottolinea che queste due modalità di asta faciliteranno l'avvio di progetti meno attraenti nel breve termine a causa dei loro lunghi periodi di ritorno economico, oltre a permettere di affrontare priorità di politica energetica o sociale, rafforzando così il sistema di CAE.

È previsto che le aste possano essere finanziate a carico del Fondo Nazionale di Efficienza Energetica (FNEE) e/o dei Bilanci Generali dello Stato (PGE). In questo contesto, sarà richiesta alla Commissione Europea la conferma che il design regolatorio si adegui alla normativa comunitaria sulle Aiuti di Stato.

Il progetto di Real Decreto sviluppa anche, in linea con il Real Decreto-legge 7/2026, una piattaforma elettronica integrale per il sistema di CAE e aggiorna le procedure già vigenti, così come le definizioni, le funzioni e i requisiti applicabili ai diversi agenti che intervengono in questo meccanismo.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?