La Unione Generale delle Lavoratrici e dei Lavoratori (UGT) ha espresso il suo sostegno alla candidatura di Yolanda Díaz per dirigere l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIT), ritenendo che il suo percorso politico incorpori nella sua agenda "tutte le questioni importanti" legate all'occupazione e che rappresenti "una garanzia di leadership, impegno e capacità di consenso".
In un comunicato, l'organizzazione sindacale sottolinea che, durante gli anni in cui ha esercitato come vicepresidente primo del Governo e ministra del Lavoro, Yolanda Díaz ha dimostrato che il suo modo di affrontare la realtà lavorativa e il dialogo sociale contiene "le chiavi per la ricerca concreta ai problemi" della classe lavoratrice e del tessuto imprenditoriale, "rafforzando la contrattazione collettiva come elemento chiave per ottenere giustizia sociale e una crescita economica sostenibile".
UGT evidenzia che questa esperienza di gestione e negoziazione rende Díaz una candidata adeguata per assumere la direzione generale dell'organismo tripartito delle Nazioni Unite, data la sua familiarità con i processi di concertazione sociale e la sua capacità di articolare accordi ampi.
Allo stesso modo, il sindacato pone l'accento sul contesto internazionale attuale, "caratterizzato dal indebolimento del multilateralismo, dall'aumento delle disuguaglianze e dai persistenti deficit in materia di diritti lavorativi", e ricorda che l'OIT svolge un "ruolo essenziale come unico organismo tripartito di ambito mondiale".
La centrale sindacale segnala che l'OIT affronta "importanti sfide" che incidono sia sul suo potere di azione che sulla sua missione normativa, il che rende necessario rafforzare il dialogo tra governi, sindacati e datori di lavoro, blindare i diritti fondamentali nel lavoro e articolare risposte congiunte di fronte a sfide globali come la trasformazione tecnologica, la transizione ecologica o la lotta contro le disuguaglianze.
UGT sostiene che la candidatura di Yolanda Díaz può contribuire a consolidare il ruolo dell'OIT come riferimento mondiale nella difesa del lavoro dignitoso, della giustizia sociale e della cooperazione internazionale, preservando la sua indipendenza, la sua struttura tripartita e la sua capacità di rispondere, dal consenso e dalla protezione dell'interesse generale, alle sfide attuali e a quelle che si presenteranno in futuro.