Il conto alla rovescia per le prossime elezioni generali è già iniziato. Questo sabato, 22 agosto 2026, inizia l'ultimo anno possibile della attuale legislatura, per cui, se Pedro Sánchez decide di esaurire il mandato, gli spagnoli dovrebbero recarsi alle urne al massimo il 22 agosto 2027.
Il presidente del Governo ha ribadito in diverse occasioni che la sua intenzione è completare i quattro anni di legislatura. Il 28 luglio scorso ha assicurato che «manca un anno per completare questa legislatura» e ha affermato che non contempla un anticipo elettorale.
Tuttavia, ci sono ancora diversi scenari aperti e la data definitiva dipenderà dalle decisioni che prenderà l'Esecutivo nei prossimi mesi.
Il calendario se Sánchez esaurisce la legislatura
La LOREG stabilisce che, se non si verifica una dissoluzione anticipata delle Corti, il decreto di convocazione deve essere emesso 25 giorni prima della scadenza del mandato.
In questo caso, il decreto dovrebbe essere firmato il 28 giugno 2027, pubblicato nel BOE il giorno successivo e fissare le elezioni 54 giorni dopo. Il risultato sarebbe una giornata elettorale il 22 agosto 2027, in pieno periodo vacanziero.
Anche se la data è legalmente possibile, non sembra lo scenario più probabile. Lo stesso Sánchez ha sottolineato che le generali non coincideranno con le elezioni municipali e autonome del 23 maggio 2027.
Tre scenari sul tavolo
1. Esaurire la legislatura
È lo scenario che Sánchez sta difendendo pubblicamente. In tal caso, le elezioni si svolgerebbero al massimo il 22 agosto 2027, anche se il Governo potrebbe convocarle prima entro il margine consentito.
2. Anticipo per i Bilanci
L'approvazione dei Bilanci Generali dello Stato può diventare uno dei principali punti di svolta. Sánchez ha assicurato che presenterà i conti nel 2026, ma a giugno ha lasciato aperta la possibilità di prendere decisioni diverse se alla fine non riesce a farli approvare.
Una convocazione anticipata permetterebbe di celebrare le generali prima dell'estate del 2027 e di evitare che coincidano con il calendario elettorale autonomico e municipale.
3. Una mozione di censura
Esiste anche un terzo scenario, anche se richiede una maggioranza parlamentare alternativa. L'approvazione di una mozione di censura comporterebbe la caduta dell'Esecutivo e l'investitura del candidato incluso in essa, per cui non comporterebbe automaticamente delle elezioni generali.
Pertanto, affinché la mozione sfoci in una convocazione elettorale, dovrebbe successivamente verificarsi una dissoluzione delle Corti nei termini previsti dalla Costituzione.
Il calendario elettorale del 2027
Prima delle elezioni generali, la Spagna affronterà un altro grande ciclo elettorale. Il 23 maggio 2027 sono fissate le elezioni municipali e le elezioni autonome in dieci comunità: Asturie, Baleari, Canarie, Cantabria, Castiglia-La Mancia, Comunità Valenciana, Madrid, Murcia, Navarra e La Rioja.
Sánchez ha già escluso che le elezioni generali coincidano con quella giornata, quindi il calendario del 2027 potrebbe rimanere diviso in almeno due grandi appuntamenti con le urne.
I sondaggi, un altro termometro di fronte al conto alla rovescia
Mentre si chiarisce la data, i sondaggi guadagneranno peso nella strategia dei partiti. Il media elettorale di Demócrata consente di seguire l'evoluzione di PP, PSOE, Vox e il resto delle formazioni man mano che si avvicina l'appuntamento elettorale.
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L'incognita, pertanto, non è più se ci saranno elezioni generali nel 2027 —Sánchez ha confermato che ci saranno—, ma quando si svolgeranno e quale evento può precipitare la convocazione.
La data limite è segnata dalla legge: 22 agosto 2027. Il calendario politico, invece, potrebbe accorciarsi molto prima.