Prima di presentare festival musicali, vincere concorsi televisivi o commentare l'attualità politica di fronte a migliaia di spettatori, Inés Hernand spiegava su YouTube questioni così quotidiane come le multe stradali, i contratti di affitto o i diritti dei consumatori. Quei video, registrati con un linguaggio vicino e lontano dai tecnicismi giuridici, sono stati l'inizio di un percorso che l'ha portata dall'avvocatura a diventare una figura abituale dei social media e della televisione pubblica.
Inés Judit Hernández Martínez (Madrid, 1992) ha costruito la sua popolarità combinando umorismo, divulgazione, intrattenimento e posizionamenti su questioni politiche e sociali. Una formula che ha trasferito da Instagram e TikTok a programmi di RTVE e podcast di attualità, dove commenta dalla casa e il femminismo ai dibattiti parlamentari.
Il suo profilo si inserisce in un momento di piena trasformazione della comunicazione digitale. I creatori di contenuti non si limitano più a intrattenere o promuovere prodotti, ma partecipano anche alle conversazioni su politica e attualità. Hernand è uno degli esempi di questa convivenza tra l'influenza sui social e la presenza nei media tradizionali.
I suoi primi video su YouTube
Hernand ha studiato Giurisprudenza all'Università Complutense di Madrid, ha completato la sua formazione giuridica e ha esercitato come avvocato prima di orientare la sua carriera verso la comunicazione. Durante il suo periodo universitario ha aperto il canale YouTube "Inés Responde", dove spiegava questioni legali che potevano risultare utili per un pubblico poco familiare con il linguaggio giuridico.
La divulgazione è stata la sua prima porta d'ingresso nel mondo dei creatori digitali. I suoi video parlavano di pratiche quotidiane, come gli affitti, le sanzioni stradali o i diritti dei consumatori, con spiegazioni semplici e un tono disinvolto che sarebbe diventato uno dei suoi segni distintivi.
La sua presenza su internet è cresciuta fino a permetterle di esplorare altri formati. Nel 2019 ha pubblicato insieme a Andrea Compton -anche creatrice di contenuti e una delle sue migliori amiche dell'adolescenza- il libro Che la fine del mondo ti colga ridendo, una collaborazione che anticipava i suoi inizi nel mondo dell'intrattenimento sui social media.
Gen Playz, il salto in televisione
Il grande cambiamento professionale è arrivato nel 2020, quando ha iniziato a presentare Gen Playz, il programma di dibattiti di RTVE rivolto al pubblico giovane. Insieme a Darío Eme Hache, Hernand ha partecipato a conversazioni sulla salute mentale, femminismo, diversità sessuale, abitazione e politica, con ospiti che portavano diverse prospettive.
Il formato ha trasferito alla televisione pubblica un modo di comunicare più vicino ai social media, con riferimenti culturali, umorismo e dibattiti su questioni che colpiscono in particolare le generazioni giovani. Nel 2021, Gen Playz ha ricevuto il Premio Ondas per il miglior programma di intrattenimento.
Il suo ingresso in RTVE non ha significato abbandonare internet, ma ampliare i canali da cui si rivolgeva al suo pubblico. Hernand ha continuato a sviluppare contenuti digitali mentre accumulava collaborazioni televisive, tra cui la sua partecipazione a La Resistencia, il programma che allora conduceva David Broncano su Movistar Plus+.
I podcast e l'attualità politica
Una parte importante del suo percorso è legata al formato del podcast. Insieme a Nerea Pérez de las Heras ha avviato Saldremos mejores, un podcast dedicato a commentare l'attualità politica e sociale da una prospettiva umoristica e di opinione.
Il programma affronta questioni come le decisioni del Governo, le controversie politiche, il femminismo e i diritti sociali, combinando informazioni e analisi con una prospettiva personale. Nel 2024 ha ricevuto un Premio Ondas Global del Podcast nella categoria di miglior podcast conversazionale, condiviso con Meterse al rancho.
Hernand ha anche partecipato a Dulces y saladas, insieme ad Andrea Compton, e a Payasos y fuego, con Ignatius Farray.
Dal Benidorm Fest a MasterChef Celebrity
La popolarità acquisita nei formati digitali ha aperto le porte a nuovi progetti televisivi. Hernand ha partecipato alla presentazione del Benidorm Fest sin dalle sue prime edizioni e ha ripreso a fare da conduttrice del concorso nel 2025, insieme a Ruth Lorenzo e Paula Vázquez.
Nel 2023 ha condiviso lo schermo con Mercedes Milá in No sé de qué me hablas, un programma di interviste di La 1 per il quale sono passate personalità come Pedro Almodóvar, Paco León, Maruja Torres e Susana Estrada. Ha anche presentato Feat, un concorso di talenti musicali di Playz, e ha partecipato alle trasmissioni dei tappeti rossi dei Premi Goya.
Nel 2024 ha vinto la nona edizione di MasterChef Celebrity, una vittoria che ha ampliato il suo riconoscimento tra gli spettatori estranei ai suoi primi progetti su internet. Il suo percorso è continuato nel 2025 con spazi come La familia de la tele e Pasa sin llamar.
Nel 2026 ha continuato a essere legata a RTVE con Ordena tu vida, un formato incentrato sull'organizzazione domestica e il consumo, e con La Retaguardia, un programma di attualità e umorismo all'interno dell'offerta digitale En Play. Quest'ultimo riunisce collaboratori come Nerea Pérez de las Heras, Marina Lobo, Marina Rivers o Samantha Ballentines.
Una voce propria nell'universo degli influencer
Sebbene la televisione abbia ampliato la sua proiezione pubblica, i social media continuano a essere una parte fondamentale dell'identità professionale di Inés Hernand. Instagram, TikTok e altre piattaforme le permettono di distribuire frammenti dei suoi programmi, commentare notizie, pubblicare contenuti umoristici e comunicare direttamente con i suoi follower.
La sua attività sui social combina pubblicazioni personali, opinioni su questioni sociali e politiche, promozione dei suoi progetti e collaborazioni commerciali. A differenza dei profili dedicati esclusivamente alla moda, ai viaggi o all'intrattenimento, Hernand ha integrato le questioni di attualità nella sua presenza digitale.
La comunicatrice ha anche sviluppato una faccia imprenditoriale. Insieme a Cynthia Pereira ha lanciato The Beast Friend, un'agenzia di rappresentanza di talenti digitali. Il progetto ha ampliato la sua attività oltre la creazione di contenuti e l'ha incorporata nel business della gestione di creatori e influencer.
Negli ultimi mesi, la sua presenza sui social è stata strettamente legata alla lotta per la casa in Spagna. Hernand è stata una delle attiviste presenti nel tentativo di fermare lo sfratto di Maricarmen, la donna di 87 anni che ha scatenato le mobilitazioni per il diritto alla casa. Da allora è stata uno dei volti visibili delle manifestazioni e del campeggio a Puerta del Sol.
Il suo impegno si è trasferito anche nei mezzi di comunicazione, dove ha rilasciato numerose interviste per denunciare la situazione del mercato immobiliare e difendere le rivendicazioni del movimento per la casa. Attraverso i suoi social, inoltre, ha continuato a pronunciarsi sul conflitto, diffondendo le proteste e dando visibilità alle richieste dei manifestanti.
Opinioni controverse e controversie pubbliche
La presenza di Hernand in programmi di attualità ha anche generato controversie. Nel 2023, RTVE ha ritirato dai suoi social un contenuto di Gen Playz dopo alcune dichiarazioni della presentatrice sulle elezioni generali, che hanno provocato critiche per il suo posizionamento politico in un mezzo pubblico.
Nel 2024 ha nuovamente protagonizzato un dibattito pubblico per i suoi commenti durante la copertura dei Premi Goya, quando ha espresso il suo sostegno a Pedro Sánchez. Le sue parole hanno suscitato critiche sui limiti tra le opinioni personali di una comunicatrice e il suo ruolo in una trasmissione di RTVE.
Hernand non ha nascosto le sue posizioni su questioni come il femminismo, i diritti LGTBI o la casa, e questa esposizione fa parte della sua identità pubblica. Allo stesso tempo, ha trasformato alcune delle polemiche in nuovi contenuti e conversazioni che si estendono oltre i suoi seguaci abituali.
Nel 2024 ha ricevuto e il Premio Ídolo nella categoria di Coscienza Sociale, un riconoscimento legato alla sua attività pubblica e alla sua partecipazione in dibattiti sociali.
Il potere digitale di fronte al 29N
Inés Hernand ha provato quasi di tutto in radio e televisione: concorsi, interviste, festival musicali, programmi comici e spazi di attualità. Alcuni non hanno ottenuto i risultati di ascolto attesi e altri sono durati appena qualche mese. Nonostante ciò, la comunicatrice conta su una vasta comunità di seguaci sui social media -più di 700.000 su Instagram-, dove la politica occupa buona parte delle sue pubblicazioni. Le sue storie di Instagram sono diventate un ripasso quasi quotidiano dell'attualità spagnola, in cui commenta le notizie, spiega decisioni politiche e condivide le sue opinioni sugli argomenti del momento.
Non si ferma solo ai commenti. Hernand utilizza anche i suoi video per spiegare come funziona la politica: dalla legge D'Hondt e la distribuzione dei seggi fino alle misure dei decreti sulla casa. È arrivato a intervistare fino a due volte Maricarmen e nelle ultime settimane ha mostrato il suo discontento per la mancanza di accordo tra Podemos e Frente Amplio per presentarsi insieme al 29N.
Di fronte al 29N, ci si aspetta che l'attività sui social della presentatrice si concentri sulla campagna elettorale, i dibattiti tra i candidati e le decisioni che prenderanno i partiti nei prossimi mesi.