Il Parlamento ha richiesto al Governo centrale l'attuazione di misure fiscali e compensazioni specifiche per far fronte all'aumento del costo della vita alle Baleari.
Questo è, in sostanza, l'obiettivo della proposta di legge non vincolante (PNL) che la deputata 'popolare' Maria de Lluc Fornas ha difeso questo martedì davanti alla Commissione di Finanza e Bilancio della Camera autonoma.
Tra le iniziative proposte, molte delle quali con l'intenzione di rimanere in vigore almeno fino alla fine di quest'anno, figurano la sospensione dell'imposta sul valore della produzione di energia elettrica, la riduzione dell'imposta speciale sull'elettricità al tasso minimo, la diminuzione dell'IVA sui carburanti al 10%, la riduzione dell'imposta speciale sugli idrocarburi fino al minimo consentito dall'Unione Europea (UE) o l'eliminazione dell'IVA sugli alimenti di base e sui prodotti essenziali.
La proposta include inoltre l'attuazione di un piano di aiuti destinato al settore agricolo, zootecnico, della pesca, dei trasporti, industriale, delle costruzioni e del commercio, tra gli altri ambiti; la revisione del sistema di compensazione del trasporto marittimo e aereo di merci e l'incorporazione "in modo sistematico" dell'effetto dell'insularità nella progettazione delle politiche fiscali.
Al Governo autonomico si chiede inoltre di approvare nuove misure temporanee, aggiuntive e complementari a quelle adottate dallo Stato, sia attraverso riduzioni fiscali che tramite aiuti diretti ai settori economici più colpiti.
Ricerca sull'insularità
D'altra parte, la Commissione di Finanza e Bilancio ha dato il via libera a due punti di una PNL presentata dal socialista Carles Bona per rafforzare la ricerca sull'insularità, territorio e studi urbani.
Il Parlamento ha sottolineato l'importanza di avere conoscenze scientifiche, dati e ricerche specifiche sui cambiamenti demografici, urbani e territoriali e le loro conseguenze economiche, sociali, territoriali e ambientali.
Inoltre, ha esortato il Governo a garantire che il supporto e il finanziamento pubblico delle cattedre universitarie siano realizzati con "pieno rispetto" dell'autonomia universitaria e della libertà accademica e scientifica.
Tuttavia, la Camera ha respinto misure come la continuità della Cattedra di Insularità della UIB a partire dal 2027, il recupero della Cattedra di Studi Urbani, la garanzia di permanenza di varie linee di ricerca e l'impulso della cooperazione dell'università con altri centri europei.