Bruxelles avverte la Serbia: onorare i criminali di guerra come Mladic non si adatta nell'UE

Bruxelles rimprovera la Serbia per il suo piano di funerale di Stato per Ratko Mladic, ricordando che glorificare i criminali di guerra è in contrasto con i valori dell'UE.

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La Commissione Europea ha lanciato questo lunedì un serio avvertimento alla Serbia sottolineando che "qualsiasi glorificazione di criminali di guerra" entra in conflitto diretto con "i valori europei più fondamentali" e "non ha posto" all'interno dell'Unione Europea. La reazione di Bruxelles arriva dopo che il governo serbo ha reso pubblici i suoi piani per organizzare un funerale di Stato per l'ex comandante serbobosniaco Ratko Mladic, soprannominato 'il macellaio di Bosnia'.

"La Commissione considera che qualsiasi glorificazione di criminali di guerra contraddice i valori europei più fondamentali e non ha posto nell'UE né nei paesi candidati all'Unione Europea", ha indicato un portavoce dell'Esecutivo comunitario a Europa Press, chiarendo la posizione ufficiale dell'istituzione comunitaria.

Le parole del portavoce arrivano dopo le dichiarazioni del ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic, che la settimana scorsa ha aperto la porta affinché Ratko Mladic, condannato nel 2017 per crimini di guerra e contro l'umanità commessi durante il conflitto armato (1992-1995), possa ricevere una sepoltura con tutti gli onori di Stato.

"Il generale Mladic è un generale e i protocolli sono noti. Il suo ruolo è anche noto, ma ciò che spetta al generale Mladic sarà rispettato senza dubbio", ha sottolineato il ministro in un'intervista con la rete serbobosniaca ATV, lasciando trasparire l'intenzione dell'Esecutivo di Belgrado di andare avanti con l'omaggio.

Stallo nell'adesione della Serbia all'UE

L'Unione Europea mantiene aperte dal 2014 negoziazioni formali di adesione con la Serbia, parallelamente ai processi in corso con altri aspiranti dei Balcani come Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Albania e Montenegro.

Tuttavia, il paese presieduto da Aleksandar Vucic continua a non fare progressi significativi nel suo avvicinamento al blocco comunitario, sia per la mancanza di riforme interne sia per il suo rifiuto di allinearsi pienamente con Bruxelles in politica estera, un esempio di ciò è la sua decisione di non criticare l'invasione russa dell'Ucraina.

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