Il governo cinese ha sottolineato l'esistenza di "scambi stretti" con la Russia a seguito della morte di un'impiegata di un laboratorio russo per una possibile peste polmonare nella regione di Irkutsk, dopo che le autorità hanno informato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che non sono stati trovati "patogeni ad alto rischio" tra le persone che sono state in contatto con la vittima.
In un'intervento conciso durante la sua conferenza stampa quotidiana con i media, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha ribadito che "la Cina e la Russia mantengono scambi stretti e cooperazione sulla prevenzione e il controllo delle malattie infettive, compresa la peste".
Da parte sua, il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha indicato nelle ultime ore che la Russia ha comunicato all'organismo che "non è stato registrato alcun caso di peste recentemente nella regione di Irkutsk", mentre continuano le indagini su quanto accaduto.
Le autorità russe hanno insistito sul fatto che la situazione epidemiologica nella zona di Irkutsk è "stabile", dopo aver attuato negli ultimi giorni diverse misure di emergenza a seguito della morte di una ricercatrice in un presunto incidente di laboratorio nella località di Shelejov.