La crisi migratoria che ha situato Ceuta al centro del dibattito politico nazionale si è trasferita anche nel terreno digitale. Negli ultimi giorni, i responsabili istituzionali della città autonoma hanno intensificato la loro attività sui social media per informare sull'evoluzione degli eventi, trasmettere messaggi di tranquillità e prendere posizione di fronte a una delle maggiori emergenze vissute alla frontiera sud della Spagna. In questo contesto, DEMÓCRATA analizza i dieci dirigenti ceutini con più influenza sui social.
voglio influenzare:
L'applicazione che puoi consultare in Demócrata misura la capacità reale, il potere digitale, di un attore politico per connettersi con gli elettori e guidare la conversazione pubblica su X, Instagram e LinkedIn, espresso su una scala da 0 a 100.
L'indice si ottiene applicando la formula RIO (Regolarità, Interazioni e Originalità), che pondera aspetti chiave della sua presenza digitale: la dimensione e qualità del suo pubblico, l'impatto dei suoi messaggi e l'attività recente, esaminando fino a 30 pubblicazioni degli ultimi 60 giorni.
Top 10:
- Nabila Benzina Pavón – Assessore alla Sanità e Servizi Sociali
- Juan Jesús Vivas Lara – Presidente della Città Autonoma
- Javier Celaya Brey – Deputato del PP al Congresso
- Pilar Orozco Valverde – Assessore all'Istruzione, Cultura e Gioventù
- Abdelhakim Abdeselam Al Lal – Senatore del PP
- Cristina Díaz Moreno – Senatrice del PP
- Kissy Chandiramani Ramesh – Assessore all'Economia, Finanze e Funzione Pubblica
- Nicola Cecchi Bissoni – Assessore al Commercio, Turismo, Lavoro e Sport
- Rafael Martínez Peñalver – Assessore all'Urbanistica e Trasporti
- Alberto Ramón Gaitán Rodríguez – Assessore alla Presidenza e Governatorato
Un podio segnato dalla gestione
L'assessore di Sanità e Servizi Sociali, Nabila Benzina (PP), guida la classifica del Potere Digitale a Ceuta questa settimana. Il suo protagonismo durante la crisi migratoria, alla guida di uno dei dipartimenti più sollecitati per l'assistenza sanitaria e sociale fornita negli ultimi giorni, ha rafforzato la sua presenza su Instagram e la colloca come il profilo politico con maggiore capacità di influenza digitale della città.
La seconda posizione corrisponde al presidente della Città Autonoma, Juan Jesús Vivas (PP), la cui attività istituzionale si è moltiplicata dall'inizio dell'emergenza. Le sue comparizioni pubbliche, riunioni con il Governo centrale, contatti con responsabili europei e appelli all'unità istituzionale hanno trasformato i suoi profili social in uno dei principali canali per seguire l'evoluzione della crisi. Vivas è alla guida della regione da 25 anni ed è il presidente autonomico con più tempo ininterrotto in carica di tutta la Spagna
He tenido el honor de ser recibido por Su Majestad el Rey Felipe VI en el Palacio de Marivent. Le he trasladado la situación de Ceuta y la necesidad de recuperar la normalidad. Agradezco su cercanía, apoyo y cariño hacia todos los ceutíes. pic.twitter.com/XHnr0X00cM
— Juan Jesús Vivas Lara (@JuanVivasLara) August 6, 2026
Chiude il podio il deputato del Partito Popolare al Congresso, Javier Celaya, che ha mantenuto un'intensa attività da Madrid difendendo le richieste di Ceuta nelle Corti Generali e partecipando attivamente al dibattito politico aperto dopo l'arrivo massiccio di migranti.
Predominio dell'Esecutivo
Un'altra lettura che si estrae dalla classificazione è il peso del Governo della Città Autonoma nella conversazione digitale. Insieme a Benzina e Vivas compaiono i consiglieri Pilar Orozco, Kissy Chandiramani, Nicola Cecchi, Rafael Martínez e Alberto Gaitán.
D'altra parte, figurano anche i senatori Abdelhakim Abdeselam e Cristina Díaz Moreno; che insieme a Celaya rappresentano i ceutíes nelle Corti Generali.
Senza traccia dell'opposizione
La Top 10 lascia una conclusione chiara: l'opposizione ceutí è scomparsa dalla conversazione digitale di maggiore impatto. Nessun dirigente del PSOE, MDyC, Vox o Ceuta Ya! riesce a posizionarsi tra i profili con maggiore capacità di influenza sui social, in un momento in cui l'attualità politica della città è stata monopolizzata dalla crisi migratoria.