Il Plenario del Congresso ha ratificato questo giovedì il Decreto-legge reale che obbliga il Governo ad aggiornare, entro un termine massimo di sei mesi, le somme dell'indennità per residenza del personale pubblico statale destinato nelle Isole Baleari, con l'obiettivo di adeguarle all'attuale costo della vita nell'arcipelago e favorire la copertura delle vacanze nei servizi pubblici.
L'iniziativa è stata approvata con il sostegno di tutti i gruppi parlamentari, tranne il voto contrario di Vox e l'astensione di Junts e del PP. Questa misura è inclusa nel Decreto-legge reale 19/2026, del 29 giugno, che incorpora anche la regolamentazione della pensione parziale anticipata del personale lavorativo delle amministrazioni pubbliche.
Il testo stabilisce che l'Esecutivo dovrà rivedere le somme di questa indennità in un massimo di sei mesi, previa negoziazione collettiva con i rappresentanti dei lavoratori, e approvare la modifica necessaria per adeguarle alla realtà attuale.
Allo stesso modo, si specifica in modo esplicito che la revisione non potrà comportare in nessun caso una riduzione delle somme che i dipendenti pubblici percepiscono ora per questo concetto.
Il Governo argomenta questa decisione nel disallineamento tra il costo reale di risiedere nelle Baleari e la compensazione economica vigente, una situazione che, secondo quanto riportato dallo stesso decreto, rende difficile attrarre e trattenere personale nell'Amministrazione Generale dello Stato e mette a rischio la corretta prestazione dei servizi pubblici essenziali nell'arcipelago.
Il documento sottolinea che l'insularità, l'alto prezzo degli alloggi e dei beni e servizi, così come le complicazioni di mobilità, condizionano la capacità delle amministrazioni di coprire e stabilizzare determinate posizioni, in particolare in quegli ambiti con alta rotazione o che richiedono una qualificazione specifica.
Una misura "urgente" per le Baleari
Durante il dibattito parlamentare, il ministro per la Trasformazione Digitale e della Funzione Pubblica, Óscar López, ha difeso l'aggiornamento del complemento di residenza come una misura "urgente" per evitare che l'Amministrazione Generale dello Stato continui a perdere capacità di coprire posti nelle Baleari a causa dell'alto costo della vita.
Da parte sua, il PP ha criticato l'uso del Real Decreto-ley da parte del Governo per affrontare questioni di funzione pubblica e ha richiesto una riforma integrale e negoziata del sistema, concentrando inoltre buona parte delle sue rimostranze nell'azione dell'Esecutivo.