ERC ha mostrato questo venerdì la sua soddisfazione per la decisione della Corte Suprema di applicare la Legge di Amnistia a quattro ex membri della Mesa del Parlament, tra cui il suo ex presidente Roger Torrent, e ha reclamato che questa stessa via venga resa effettiva "nel resto delle cause".
In un comunicato, il partito sostiene che questo è il cammino che deve essere seguito "per poter ripristinare tutti i diritti politici di tutte le persone perseguitate, affinché gli esiliati possano tornare a casa e poter discutere politica e democraticamente sul conflitto tra Catalunya e lo Stato spagnolo senza repressione".
Dopo aver celebrato la risoluzione della Suprema riguardo a una causa "che era un'assurdità fin dall'inizio", sottolineano che è imprescindibile poter porre dibattiti e proteggere i diritti politici dei deputati senza che ciò comporti ritorsioni.
Per i repubblicani, l'applicazione dell'amnistia conferma la strategia che hanno difeso in questi anni e ricordano che, dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, era "inevitabile che, finalmente, la Corte Suprema facesse ciò che avrebbe dovuto fare sin dal primo giorno".
In un messaggio su X raccolto da Europa Press, il vicesegretario generale di Organizzazione, Finanze e Lotta antirepressiva di ERC, Pau Morales, considera particolarmente rilevante il passo compiuto dalla Suprema e reclama l'applicazione integrale dell'amnistia, il pieno ripristino dei diritti e "permettere il ritorno degli esiliati" affinché la politica torni in primo piano.