Sinistra Unita ha annunciato che porterà nei comuni dove ha rappresentanza una serie di mozioni per sostenere una "vera solidarietà" con Ceuta, in contrapposizione alle "concentrazioni partitiche" promosse dalla Federazione Spagnola dei Comuni e Province (FEMP) e sostenute da PP e Vox.
Attraverso queste iniziative, l'organizzazione farà anche presente la sua "condanna" all'"strumentalizzazione delle persone migranti come meccanismo di pressione politica o geopolitica da parte di qualsiasi Stato o attore politico".
IU dettaglia in un comunicato che queste mozioni includono la scommessa sulla "corresponsabilità territoriale" nell'accoglienza e nel trasferimento di persone migranti, con particolare attenzione ai minori non accompagnati, tra le diverse comunità autonome.
Critiche alle concentrazioni della FEMP
Il testo di riferimento per queste mozioni, redatto dall'Area di Municipalismo di IU coordinata da Rafael Pérez, "risponde" alla "manovra orchestrata" da PP e Vox, ai quali accusa di "strumentalizzare" la FEMP con la convocazione per questo mercoledì di "concentrazioni partitiche" il cui obiettivo sarebbe "attaccare il Governo statale sotto la presunta e falsa scusa di sostenere Ceuta".
Per questo motivo, la proposta di IU include espressamente "difendere il carattere plurale della Federazione Spagnola dei Comuni e Province, richiedendo che le sue convocazioni e pronunce siano promosse attraverso il dialogo, la consultazione e il consenso tra le forze politiche rappresentate, e rifiutando il loro utilizzo partitico".
La formazione avverte inoltre del "catenamento di azioni radicali contro le persone migranti" a Ceuta e collega questa situazione al discorso che attribuisce a PP e Vox.
Sostegno a Ceuta e difesa dei diritti umani
IU sostiene che il sostegno a Ceuta è "pienamente compatibile con la difesa dei diritti umani e con la protezione delle persone migranti, rifugiate, richiedenti protezione internazionale e, in particolare, dei bambini che si trovano senza protezione familiare".
L'organizzazione guidata da Antonio Maíllo sottolinea che "non esiste contraddizione tra difendere Ceuta e difendere i diritti fondamentali di coloro che vi arrivano. Entrambe le questioni fanno parte di una stessa risposta democratica, umanitaria e responsabile".