Gli aiuti della Politica Agricola Comune non sono riservati esclusivamente al piccolo agricoltore. Possono ricevere fondi agricoltori, allevatori e persone giuridiche che soddisfano le condizioni stabilite per ogni intervento, in modo che sotto l'ombrello della PAC convivano aziende familiari di poche ettari, aziende professionali di dimensioni medie e grandi beneficiari.
Questa circostanza spiega una delle discussioni che accompagnano la PAC da decenni: come distribuire degli aiuti in cui la superficie agricola ha un peso fondamentale senza che una parte eccessiva delle risorse finisca per concentrarsi nelle aziende di maggior dimensione.
In Spagna, 598.151 agricoltori e allevatori hanno presentato la domanda unica della PAC corrispondente al 2024, una campagna per la quale erano stati assegnati 4.882 milioni di euro a aiuti diretti.
Più superficie, più PAC?
Una parte fondamentale degli aiuti si calcola in base agli ettari ammissibili e ai diritti e condizioni corrispondenti. Questo provoca che la dimensione di un'azienda possa avere un'influenza importante su quanto denaro finisce per percepire.
Tuttavia, non significa che tutti gli ettari ricevano lo stesso importo né che la dimensione sia l'unico criterio.
La PAC attuale combina diversi strumenti: aiuto base al reddito, pagamento redistributivo, ecorregimi, aiuti associati a determinati settori e supplementi per giovani, oltre agli interventi di sviluppo rurale.
La concentrazione degli aiuti non è un fenomeno esclusivamente spagnolo. La stessa Commissione Europea riconosce il noto riferimento secondo cui circa l'80% degli aiuti della PAC va al 20% delle aziende nell'UE, sebbene Bruxelles sottolinei che molte di queste aziende continuano a essere familiari e che la concentrazione dei pagamenti è correlata alla stessa concentrazione della terra.
La Spagna cerca di trasferire denaro verso piccole e medie aziende
La PAC 2023-2027 ha introdotto in Spagna uno strumento appositamente progettato per modificare questa distribuzione: l'aiuto redistributivo complementare al reddito.
Consiste nel concedere un pagamento aggiuntivo per i primi ettari di ogni azienda, con soglie diverse a seconda delle regioni agronomiche. Il suo design cerca fondamentalmente di beneficiare le aziende medie, mentre nelle più piccole l'effetto redistributivo può essere neutro.
Nel 2023, il pagamento redistributivo ha mobilitato circa 491 milioni di euro. L'agricoltura sostiene che il meccanismo ha permesso di migliorare l'orientamento degli aiuti verso piccole e medie aziende.
Gli ultimi dati di valutazione disponibili mostrano anche questo effetto. Per il 2024, il Ministero riporta che la media dei pagamenti diretti per ettaro dei beneficiari con aziende inferiori alla dimensione media è stata di 322,54 euro, rispetto a 228,43 euro di media per l'insieme dei beneficiari.
Cosa succede a chi riceve importi molto elevati
La Spagna applica inoltre meccanismi per limitare gli importi degli aiuti di base che possono finire in un'unica azienda.
Il sistema prevede riduzioni progressive a partire da determinati importi e un limite, anche se nel suo calcolo possono essere detratti determinati costi lavorativi, proprio per evitare di penalizzare le aziende grandi che generano molto lavoro.
L'agricoltura stima in 6,5 milioni di euro l'importo che nel 2023 è potuto essere trasferito verso il pagamento redistributivo mediante l'applicazione di questi limiti a 58 grandi beneficiari che in precedenza superavano il tetto stabilito.
La presenza di grandi percettori, quindi, non significa necessariamente che siano fuori dal sistema. Un'azienda di grande dimensione può ricevere aiuti della PAC purché soddisfi i requisiti, anche se determinati aiuti sono soggetti a meccanismi di riduzione e redistribuzione.
Le aziende possono anche ricevere denaro dalla PAC
Essere una società commerciale non esclude automaticamente dagli aiuti.
La normativa europea prevede espressamente che tra i percettori possano trovarsi persone giuridiche e persino entità integrate in gruppi imprenditoriali. Infatti, le regole di trasparenza della PAC obbligano a pubblicare, in determinati casi, l'azienda madre a cui appartiene l'entità beneficiaria.
Questo permette di capire perché nelle liste pubbliche compaiano nomi molto diversi: agricoltori individuali, comunità di beni, cooperative, società agricole e aziende.
Inoltre, non tutto il denaro della PAC corrisponde a pagamenti per ettaro. Esistono aiuti allo sviluppo rurale, investimenti, interventi settoriali e misure di mercato, quindi confrontare due beneficiari unicamente per l'importo totale ricevuto può portare a conclusioni errate se l'origine del pagamento è diversa.
I giovani e i nuovi agricoltori hanno vie specifiche
La PAC riserva anche strumenti per facilitare l'ingresso di nuovi professionisti.
Nella campagna 2025, per esempio, 2.094 agricoltori e allevatori hanno ricevuto diritti provenienti dalla riserva nazionale dell'aiuto di base per un totale di 10,42 milioni di euro e l'81% di essi erano giovani. L'assegnazione media ha raggiunto i 4.977 euro per titolare.
I beneficiari di questa riserva possono accedere inoltre al pagamento redistributivo e ci sono complementi specifici per giovani agricoltori.
La PAC aiuta quindi di più il piccolo o il grande?
Non esiste una risposta unica. Le aziende con maggiore superficie possono accumulare pagamenti maggiori perché buona parte del sistema continua a essere legata agli ettari, ma la PAC 2023-2027 ha rafforzato meccanismi destinati espressamente a redistribuire risorse verso aziende piccole e, soprattutto, medie.
La Spagna dispone inoltre di strumenti come i limiti all'aiuto di base, il pagamento redistributivo, gli aiuti per i giovani e gli aiuti associati a settori con difficoltà particolari.
Questo equilibrio è direttamente correlato al dibattito sulla futura Legge sull'Agricoltura Familiare. Una delle grandi questioni che dovrà risolvere la Spagna è fino a dove deve arrivare la discriminazione positiva verso determinate aziende e cosa deve pesare di più al momento di concedere supporto pubblico: la superficie, il carattere professionale, l'occupazione generata, il legame familiare, il reddito o la relazione dell'agricoltore con il territorio.