Il Governo prevede di approvare questo martedì in Consiglio dei Ministri il nuovo Statuto Quadro del personale sanitario, secondo quanto anticipato questo pomeriggio elDiario.es, in un momento di tensione con i sindacati medici, che mantengono le loro rivendicazioni e hanno minacciato di convocare uno sciopero indefinito a settembre.
Il testo è stato concordato dal Ministero della Salute con UGT, CCOO, CSIF e Satse, ma le organizzazioni che rappresentano specificamente i medici si sono distaccate dall'accordo e chiedono una negoziazione propria per i medici.
L'approvazione del progetto comporterà il suo trasferimento al Congresso, dove inizierà la trattazione parlamentare. L'Esecutivo dovrà cercare sostegni per portare avanti la norma, che potrà essere modificata tramite emendamenti durante il suo passaggio per le Corti.
I medici chiedono uno statuto proprio
Il principale conflitto aperto riguarda le organizzazioni sindacali mediche, che chiedono che le loro condizioni lavorative siano negoziate in un ambito specifico e differenziato.
Tra le loro rivendicazioni ci sono una classificazione professionale propria e cambiamenti nell'orario di lavoro, inclusa l'implementazione delle 35 ore settimanali. Mettono anche in discussione il modello attuale di turni e chiedono miglioramenti nelle loro condizioni retributive e lavorative.
Il conflitto si è intensificato durante l'estate dopo diversi mesi di mobilitazioni. I sindacati medici hanno avvertito che potrebbero convocare uno sciopero indefinito a partire da settembre se la Salute mantenesse la trattazione dello Statuto Quadro senza soddisfare le loro richieste.
Le organizzazioni sono arrivate persino a chiedere le dimissioni della ministra della Salute, Mónica García, e hanno chiesto al presidente del Governo, Pedro Sánchez, di intervenire per cercare di sbloccare la negoziazione.
La Salute difende che le comunità hanno le competenze
Il Ministero sostiene che buona parte delle rivendicazioni avanzate dai medici spetta alle comunità autonome, che sono le amministrazioni responsabili della gestione dei servizi sanitari.
Lo Statuto Quadro stabilirà, invece, il quadro di base delle condizioni lavorative del personale statutario del Sistema Nazionale di Salute.
Tra le modifiche contemplate dal testo c'è la riduzione delle guardie obbligatorie da 24 a 17 ore, così come un orario di lavoro massimo di 45 ore settimanali e la convocazione di concorsi ogni due anni.
La sanità sostiene che queste misure rappresentano un miglioramento rispetto al quadro attualmente vigente e mantiene la sua intenzione di portare il progetto in Parlamento.