Circa 15 organizzazioni si sono unite a un manifesto a favore di un'attenzione specializzata in salute mentale, in cui si difende il diritto di tutta la cittadinanza a ricevere cure adeguate alle proprie esigenze, al momento giusto e con garanzie di qualità, indipendentemente dalla propria età, livello di reddito o luogo in cui vive.
In coincidenza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale, il manifesto, promosso dalla Società Spagnola di Psicologia Clinica (SEPC-AVAPIR), valorizza il lavoro di tutti i professionisti con formazione specifica che intervengono in questo campo, tra cui specialisti in Psicologia Clinica, Psichiatria, Medicina Familiare e Comunitaria, Pediatria e Infermieristica Specializzata in Salute Mentale, tra gli altri, "da un modello di collaborazione in cui le diverse discipline apportano le proprie competenze in modo complementare e coordinato".
Le entità firmatarie sottolineano che "migliorare l'accesso all'attenzione in salute mentale è una responsabilità condivisa e una priorità che deve tradursi in risorse, professionisti e servizi sufficienti, preservando la formazione sanitaria specializzata necessaria per valutare, trattare e accompagnare le persone lungo il loro processo assistenziale".
In questa linea, esortano le amministrazioni pubbliche e l'insieme della cittadinanza a progredire negli impegni raccolti nel Manifesto in Difesa dell'Attenzione Specializzata in Salute Mentale, al fine di rafforzare la rete assistenziale e garantire un'attenzione equa.
In questo contesto, ricordano che, secondo il Rapporto Annuale del Sistema Nazionale di Salute 2024 (ultimo disponibile), il 35,6 percento della popolazione spagnola presenta qualche problema di salute mentale, una cifra che supera il 40 percento tra le persone over 50 anni e raggiunge il 50 percento nella popolazione più anziana, con un incremento significativo tra giovani e adolescenti, che mostrano una elevata presenza di sintomi legati all'ansia.
I problemi di salute mentale che compaiono con maggiore frequenza nelle consultazioni di Assistenza Primaria sono i disturbi d'ansia, le alterazioni del sonno e la depressione, che è già la principale causa di disabilità nel mondo, secondo l'OMS, e ha un enorme impatto emotivo, sociale e lavorativo.
Lo stesso rapporto segnala che il 2,8 per cento della popolazione non ha potuto utilizzare servizi di salute mentale negli ultimi 12 mesi per motivi economici, percentuale che sale fino al 5,9 per cento nel caso della popolazione giovane, il che evidenzia la necessità di eliminare le barriere di accesso.