La segretaria generale del PP europeo, Dolors Montserrat, ha rivendicato che il settore della pesca abbia "meno burocrazia" e che si allentino le attuali limitazioni, in modo che i professionisti del mare possano accumulare più giornate di lavoro all'anno.
Da Vilanova i la Geltrú (Barcellona), dopo aver visitato la Confraria de Pescadors, ha sottolineato il peso economico e sociale dell'attività di pesca e ha chiesto una riforma della politica comune della pesca che "garantisca la continuità" del settore, secondo quanto ha dettagliato il partito in una nota informativa.
Montserrat ha insistito sulla necessità di ridurre il carico di burocrazia affinché i marinai non si sentano "intrappolati in pratiche amministrative" e ha precisato che il PP propone di avanzare verso un calendario che permetta di raggiungere i 100 giorni di lavoro in mare ogni anno.
Ha ricordato che il PPE è attualmente la principale forza politica nell'Unione Europea e che dispone della "capacità e influenza necessarie" per difendere gli interessi delle confraternite e dell'intera filiera della pesca.
In questo contesto, ha legato queste proposte alle elezioni generali del 29 novembre, sottolineando che "tutti coloro che vogliono proteggere la pesca, difendere i posti di lavoro e garantire il futuro dei nostri pescatori hanno nel Partito Popolare la migliore opzione per far sentire la loro voce in Spagna e in Europa".
Gambero rosso e merluzzo, al centro del dibattito
Tra le priorità del PP, Montserrat ha segnalato la gestione del gambero rosso. Ha difeso che si mantengano le misure di protezione di questa specie, ma reclama "trovare un equilibrio tra sostenibilità e viabilità economica" per non soffocare la flotta.
Ha anche criticato le attuali limitazioni sul merluzzo e ha chiesto di ampliare le quote di cattura di questa specie, ritenendo che "non sia giusto che le restrizioni su una specie finiscano per impedire la pesca di altre".
Per Montserrat, "i nostri pescatori ci offrono un prodotto di prossimità, di grande qualità e salutare. Non possiamo abbandonare un settore che genera occupazione, crea ricchezza e fa parte della nostra identità e della nostra tradizione", ha concluso.