Il portavoce del BNG al Congresso, Néstor Rego, ha richiesto al Governo centrale di esigere dalla Commissione Europea che rettifichi le attuali restrizioni al palangre demersale in 87 zone di pesca dell'Atlantico nordorientale, dopo che è stato reso noto il rapporto del tecnico Ispamer che conclude che questo strumento non provoca danni agli habitat marini.
Come ha sottolineato il BNG in un comunicato, attraverso un'iniziativa registrata alla Camera bassa, Rego esorta l'Esecutivo statale a promuovere il ritiro di questa modalità dalle proibizioni vigenti in tali aree e a richiedere un risarcimento economico e sociale per la flotta che è stata danneggiata.
Néstor Rego ha evidenziato che, dopo il rapporto, risulta "smontata l'ingiusta proibizione di pesca" concordata dalla Commissione Europea nel 2022 per tutti gli attrezzi da fondo e che ha avuto un "enorme impatto" sulla flotta.
"È stata una decisione imposta senza tenere conto dei rapporti scientifici rigorosi che avvallassero il vero impatto di ciascuno degli attrezzi sul fondo marino", ha sottolineato Néstor Rego.
Il deputato del BNG ha ricordato che i divieti applicati "hanno ridotto le catture del 34% e le perdite economiche sono enormi". Per questo motivo, ha sollecitato il Governo a esigere una "riparazione economica e sociale" per il settore del palangre e a rimuovere questa modalità dall'elenco degli attrezzi soggetti a divieto.