Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione ha effettuato un nuovo pagamento di 2,4 milioni di euro a un totale di 424 pescherecci nell'ambito dell'aiuto destinato ad attenuare l'impatto dell'aumento del gasolio derivante dal conflitto bellico in Medio Oriente.
Questo secondo pagamento della linea di sostegno si articola attraverso due ordini ministeriali. Il primo di essi assegna 1,74 milioni di euro a 75 armatori e 115 imbarcazioni che svolgono la loro attività in acque internazionali. Il secondo ordine prevede 680.000 euro destinati a 280 armatori e 309 pescherecci della flotta che opera in aree di pesca nazionali e comunitarie, una volta risolte le contestazioni formulate.
Con queste due nuove risoluzioni si rafforza l'aiuto iniziale erogato ad agosto, che è ammontato a 3,2 milioni di euro e si è diretto a 3.798 armatori proprietari di 4.034 barche che pescano in acque nazionali e comunitarie.
Fino ad oggi, l'Esecutivo ha autorizzato 5,6 milioni di euro relativi al primo tranche di queste compensazioni, riguardante il gasolio consumato dalla flotta tra il 22 marzo e il 30 aprile, con un totale di 4.152 armatori e 4.459 pescherecci beneficiati.
Lo scorso 9 ottobre, il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione ha reso pubblica una nuova lista di beneficiari degli aiuti per compensare l'aumento dei costi del gasolio da pesca, nella quale sono inclusi quasi 4.500 armatori, titolari di più di 4.800 barche, che riceveranno complessivamente 9,9 milioni di euro per il combustibile utilizzato tra il 1 maggio e il 30 giugno, relativo al secondo periodo temporale di questa linea di sostegno.
Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha approvato il 29 settembre un ampliamento di 15 milioni di euro nella dotazione destinata a questi aiuti al settore della pesca, insieme con la proroga della sua validità fino al 31 dicembre 2026.