Le organizzazioni di produttori di Vigo Opnapa, OPPC-3 e OPPF-4 hanno trasmesso al segretario generale della Pesca, Isabel Artime, la loro preoccupazione per lo scenario economico che affrontano le aziende armatoriali a causa dell'aumento del costo del carburante e delle "difficoltà e ritardi" nel ricevere i sussidi messi in atto dal Governo.
In un documento congiunto richiedono una revisione urgente del sistema di compensazioni, inclusa la sua applicazione retroattiva, al fine di sostenere l'attività della flotta, che attraversa una "situazione difficile".
Tra i loro principali avvertimenti, dettagliano il caso delle flotte che operano in acque internazionali, le cui compagnie non hanno ancora percepito i sussidi iniziali del periodo marzo-aprile, "nonostante sopportino aumenti del prezzo del carburante superiori all'86,23% rispetto a febbraio". Il resto delle flotte, aggiungono, si trova anch'esso in difficoltà per far fronte all'aumento dei costi, non avendo nuove linee di supporto dopo aprile.
Le organizzazioni sottolineano anche la necessità che gli importi annunciati pubblicamente dal Ministero si trasformino il prima possibile in aiuti effettivamente versati dalle aziende.
Secondo loro, la rapidità nella trattazione e nel pagamento, "che finora non è esistita, risulta fondamentale affinché queste misure possano raggiungere il loro obiettivo di alleviare la pressione economica sugli armatori".
Inoltre, richiedono che i sussidi siano calcolati in base al carburante realmente consumato, che si riveda la loro entità per coprire il 70% del sovraccosto durante tutto il periodo interessato e che questi miglioramenti siano applicati con carattere retroattivo.