I plenari del Parlamento dell'Andalusia torneranno il prossimo mese di novembre nella loro sala storica, situata nell'antica cappella del vecchio ospedale delle Cinque Piaghe di Siviglia, una volta concluse le opere di riabilitazione dello spazio.
Così ha anticipato la presidente del Parlamento, Ana Mestre, durante una colazione informativa con i mezzi di comunicazione tenutasi in occasione dell'inizio del nuovo corso politico.
Nel frattempo, continua a essere abilitata come sala plenaria provvisoria la Sala Alberto Jiménez-Becerril, che ha ospitato per la prima volta una sessione plenaria l'11 giugno scorso, in particolare quella costitutiva della XIII legislatura e, successivamente, il dibattito di investitura di Juanma Moreno come presidente della Giunta.
Il primo plenaria del nuovo periodo di sessioni si terrà anche nella Sala Alberto Jiménez-Becerril nei giorni 16 e 17 settembre, così come i successivi previsti fino a novembre, data in cui verrà riaperta la sala plenaria tradizionale già restaurata.
Il rinvio a novembre è dovuto, secondo quanto dettagliato da Mestre, a un problema con il materiale di sigillatura della pietra del soffitto, poiché quello inizialmente previsto non ha dato il risultato atteso ed è dovuto essere sostituito da un altro, un imprevisto che inoltre è coinciso con il periodo estivo e le vacanze del personale.
Come elemento innovativo, il primo plenaria di settembre del Parlamento avrà già nella Sala Alberto Jiménez-Becerril il sistema di voto elettronico installato, il che eviterà che le votazioni debbano essere effettuate a mano alzata o a voce alta.
D'altra parte, Mestre ha indicato tra le sue priorità della legislatura affrontare la riforma del Regolamento del Parlamento, una questione che era già stata sollevata dal suo predecessore in carica, Jesús Aguirre.
In questo senso, ha indicato che, in certa misura, bisogna partire da "zero" perché non esiste un documento ufficiale con gli articoli concreti da modificare né è stato ancora avviato alcun procedimento formale. Resta da determinare quali precetti potrebbero essere oggetto di cambiamento, sebbene sempre rispettando il "fine" del Regolamento e della stessa Camera, garantendo, innanzitutto, che venga svolta la funzione di controllo sul governo, tra gli altri compiti essenziali, secondo quanto ha sottolineato Mestre.
Un altro degli obiettivi della presidente per questa legislatura è continuare ad avvicinare l'istituzione parlamentare ai cittadini e favorire che determinate attività possano svolgersi al di fuori della sede ufficiale.
Mestre ha ammesso ugualmente che, tenendo conto che nel 2027 sono previste elezioni generali e anche municipali, il Plenario del Parlamento non rimarrà al margine dei dibattiti di ambito statale.