Il gruppo municipale del PSN nel Comune di Pamplona ha censurato i disordini avvenuti giovedì nella capitale navarre a causa della presenza di Vito Quiles e ha mostrato la sua preoccupazione per "l'escalation di tensione, i discorsi d'odio e le azioni violente che deteriorano la convivenza e danneggiano l'insieme della cittadinanza".
In un comunicato inviato ai media, la portavoce socialista, Marina Curiel, ha affermato che "Pamplona non merita di rivedere contenitori in fiamme e pietre volare per le strade dei suoi quartieri. Rifiutiamo frontalmente il discorso d'odio e la strategia della provocazione che rappresenta Vito Quiles, ma nessuna provocazione giustifica la violenza. Chi risponde con violenza gioca il gioco di chi vive precisamente di cercarla".
"Lo abbiamo detto prima di questa visita e lo ripetiamo ora: Pamplona non ha bisogno che nessuno venga a mettere gli uni contro gli altri i suoi vicini. Ha bisogno di rispetto, convivenza e soluzioni ai problemi reali della cittadinanza", ha rivendicato Curiel, insistendo sul fatto che la città deve blindare la sua convivenza di fronte a qualsiasi tentativo di polarizzazione.
Il PSN di Pamplona ha ricordato che la commissione di Presidenza del Consiglio ha approvato martedì scorso una dichiarazione "a difesa della convivenza e della democrazia in occasione della visita di Quiles", e ha sottolineato che "questo è il cammino: unità istituzionale, risposta democratica e pacifica, e neanche un millimetro di spazio a chi vuole trasformare la città in un palcoscenico di confronto per i propri social media".
Curiel ha sostenuto che "la libertà di espressione è un diritto fondamentale che deve essere sempre protetto all'interno del quadro democratico" ma, allo stesso tempo, ha puntualizzato che "non può essere utilizzata per giustificare discorsi d'odio, la disumanizzazione dell'avversario o la diffusione deliberata di falsità". In questa linea, ha ribadito che "nessuna provocazione può servire da scusa per esercitare la violenza".
Infine, i socialisti hanno espresso il loro "sostegno e riconoscimento agli agenti di Polizia Municipale, Polizia Forale e Polizia Nazionale che hanno lavorato durante la giornata, così come ai vicini, alle vicine e ai commerci della zona colpiti dagli scontri", sottolineando la necessità di ripristinare quanto prima la normalità nei quartieri colpiti.