Isabel Allende vince il Premio Planeta 2026 con il suo romanzo "L'ora prima dell'alba"

La scrittrice, di 84 anni, riceve il milione di euro del premio per "L'ora prima dell'alba", una storia legata all'universo de "La casa degli spiriti". Sergio Hernández ottiene il premio di finalista con "La nostalgia", un romanzo su un piano per assassinare Antonio Machado.

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La scrittrice cilena Isabel Allende ha vinto questo giovedì il Premio Planeta 2026, dotato di un milione di euro, per il suo romanzo La hora antes del alba. L'autrice, di 84 anni, ha ricevuto il riconoscimento durante la gala tenutasi a Barcellona, che quest'anno commemora la 75ª edizione del concorso e ha visto la presenza dei Re Felipe VI e Letizia.

L'opera vincitrice recupera uno dei grandi scenari letterari di Allende: la dittatura cilena e le sue conseguenze su diverse generazioni. Considerata una continuazione di La casa de los espíritus, il romanzo racconta la storia di una giovane che, dopo essere stata incarcerata e torturata dal regime militare, torna incinta a casa sua.

Secondo la sinossi diffusa dall'editore, la protagonista riesce a ricostruire la sua vita attraverso l'amore e il suo impegno verso le persone più svantaggiate. Con il passare degli anni, la sua esperienza personale la porterà a diventare cronista di un periodo segnato dalla repressione politica.

La giuria ha così distinto una delle scrittrici in spagnolo con maggiore proiezione internazionale, la cui opera ha superato i 73 milioni di esemplari venduti, secondo le cifre diffuse sulla sua carriera.

Una carriera segnata dall'esilio e dalla memoria

Nata a Lima nel 1942, Isabel Allende appartiene a una famiglia cilena legata alla storia politica del paese. È parente dell'ex presidente Salvador Allende, rovesciato durante il colpo di stato guidato da Augusto Pinochet l'11 settembre 1973.

La instaurazione della dittatura ha segnato la sua vita personale e professionale. La scrittrice ha lasciato il Cile insieme alla sua famiglia e si è stabilita in Venezuela, dove ha continuato a lavorare come giornalista e ha iniziato a sviluppare la sua carriera letteraria.

Il suo riconoscimento internazionale è arrivato nel 1982 con la pubblicazione di La casa de los espíritus, un romanzo che combina la storia familiare, il realismo magico e gli eventi politici del Cile. Da allora, Allende ha pubblicato opere come De amor y de sombra, Eva Luna, Inés del alma mía e Paula, quest'ultima scritta a seguito della malattia e del successivo decesso di sua figlia.

Nei suoi libri, l'autrice ha affrontato in modo ricorrente l'esilio, la memoria storica, la violenza politica e il ruolo delle donne. Il suo ultimo romanzo prima del premio, Mi nombre es Emilia del Valle, ha come protagonista una donna legata al giornalismo in un contesto di conflitto.

Il Premio Planeta rappresenta, inoltre, un cambiamento editoriale per Allende, la cui opera era stata pubblicata fino ad ora principalmente da Plaza & Janés, etichetta di Penguin Random House, concorrente del Gruppo Planeta.

Sergio Hernández, finalista con un romanzo su Antonio Machado

Il Premio Planeta 2026 ha riconosciuto come finalista lo scrittore valenciano Sergio Hernández, nato nel 1994, per La añoranza, un romanzo la cui trama ruota attorno a un piano per assassinare il poeta Antonio Machado.

Hernández riceverà i 200.000 euro corrispondenti al secondo premio. La sua carriera letteraria è particolarmente legata al fumetto e al manga, ambiti in cui ha sviluppato buona parte del suo lavoro come scrittore e sceneggiatore.

Tra le sue pubblicazioni figurano 365 primeras citas (2015) e La última canción de primavera (2019). Successivamente, ha collaborato con il disegnatore Toni Caballero in Backhome, pubblicato da Planeta Cómic nel 2020.

È anche autore di Hysteria, insieme a Lolita Aldea, e ha partecipato all'adattamento al formato di romanzo grafico di Soy leyenda, l'opera di Richard Matheson. Nel 2024 ha pubblicato La letra herida, il suo primo romanzo.

La sua scelta come finalista avviene in un momento in cui il Gruppo Planeta cerca di ampliare la sua presenza tra i lettori giovani, un pubblico in cui il manga ha acquisito una rilevanza crescente.

Un'edizione speciale per il 75° anniversario del Premio Planeta

La consegna di questo giovedì è stata segnata dall'anniversario del concorso, fondato nel 1952 da José Manuel Lara. La cerimonia ha visto la partecipazione dei Re, che hanno preso parte a una celebrazione dedicata al percorso di uno dei principali premi letterari in spagnolo.

Il Premio Planeta mantiene un premio di un milione di euro per l'opera vincitrice e 200.000 euro per il finalista, somme che lo collocano tra i riconoscimenti letterari di maggiore entità economica del mondo.

La vittoria di Isabel Allende succede a quella dello scrittore e collaboratore televisivo Juan del Val, vincitore dell'edizione del 2025, e rafforza la presenza di autori latinoamericani nella storia del premio.