Oltra propone un ampio fronte valenciano di sinistra radicata nella Comunità

Mónica Oltra reclama un fronte valenciano unico di sinistra radicata per le generali, incentrato su abitazione, servizi pubblici e classe lavoratrice.

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La candidata di Compromís alla Sindacatura di Valencia, Mónica Oltra, ha difeso questo martedì che, in vista delle prossime elezioni generali, l'elettorato deve "avere tre opzioni: la destra di PP-Vox, PSOE o la sinistra" e, in questo contesto, ha sostenuto la necessità di chiudere un accordo che permetta di articolare "un ampio fronte valenciano dalle forze di sinistra che sono radicate" nella Comunitat Valenciana.

Oltra ha rilasciato queste dichiarazioni prima di partecipare come prima ospite al ciclo di incontri della Scuola di Cittadinanza di Jovesolides, intitolato "Un caffè con...", incentrato sulle candidature al 'cap i casal'. Interrogata sull'anticipo elettorale e se Compromís parteciperà insieme a Frente Amplio, ha ricordato che lo scenario di un anticipo delle elezioni era già intuibile.

In questo contesto, ha sottolineato che la convocazione anticipata da parte del presidente del Governo, Pedro Sánchez, era prevedibile se non venivano approvati i decreti sulla Casa, considerando che sono "il primo blindaggio dei diritti sociali" di fronte "alla mancanza di una chiara maggioranza parlamentare". Come ha rimarcato, "ora l'importante è coltivare il voto, e coltivare il voto della classe lavoratrice".

La dirigente di Compromís ha ribadito che "ci sono tre opzioni: chi va a votare a destra, voti PP-Vox; chi va a votare al PSOE, e chi va a votare a sinistra, e che venga a votare, in particolare nel nostro paese, un'opzione di sinistra e radicata nel territorio, come è ciò che ha rappresentato Compromís, ma anche più forze politiche". A suo avviso, quello spazio deve concretizzarsi in un'unica candidatura che raggruppi le formazioni progressiste valenciane con impianto sociale.

In questa linea, ha sottolineato che punta "a un fronte, un fronte valenciano; che dalle forze di sinistra che sono radicate qui nella nostra comunità autonoma si raggiunga un accordo che rappresenti quella opzione unica". L'obiettivo, ha aggiunto, è "che la gente possa votare tra i tre che ho detto --destra, PSOE o sinistra-- e che si concretizzi in una forza politica che difenda gli interessi della gente che guadagna da vivere lavorando di fronte agli interessi di coloro che la politica si sta nutrendo, che sono quelli dell'oligarchia, i quattro potenti che vivono del lavoro degli altri".

Oltra ha inciso che "ora è così, si dividono le acque, chi vive del proprio lavoro e chi vive del lavoro degli altri e questo è ciò che deve rappresentare questa candidatura e, pertanto, deve rappresentare il diritto alla casa, ai servizi pubblici, a una vita dignitosa o a poter vivere nella città in cui lavori, come succede ora a València dove ora ci sono persone che lavorano qui ma non hanno accesso alla casa né a un salario dignitoso".

Infine, ha sottolineato che "deve essere un paese in cui tutti siano sostenuti da una rete sociale, che è quella che compone tutta la società, da Compromís abbiamo sempre spinto in questa direzione e io credo che in queste elezioni generali dobbiamo spingere in questa direzione", insistendo sulla necessità di rafforzare le politiche pubbliche e la protezione sociale da quel futuro valenciano di sinistra.