Clavijo avvisa al Governo: gli restano 47 giorni per rispettare le Canarie e non rompere la sua fiducia

Clavijo dà 47 giorni al Governo di Sánchez per eseguire l'Agenda Canaria e avverte che, se non si rispetta, si romperà la fiducia con lo Stato.

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Il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, ha lanciato questo martedì un avviso diretto al Governo centrale di Pedro Sánchez, ricordandogli che sono ancora "al governo" e che dispone di "47 giorni" per eseguire l'Agenda Canaria che è stata sottoscritta, avvertendo che, se non si rispetta, si "romperebbe l'assoluta fiducia che si è mantenuta con coloro che l'hanno firmata".

Clavijo si è espresso così durante il Plenario di questo martedì, rispondendo a una questione sollevata da Raúl Acosta (AHI) riguardo al margine reale che rimane per materializzare gli impegni dello Stato con l'arcipelago, nonostante la recente convocazione di elezioni generali.

Nel dibattito, è stata messa sul tavolo l'inquietudine esistente in isole come El Hierro e La Gomera per la mancanza di progressi nella bonificazione del 60% dell'IRPF e nell'Obbligo di Servizio Pubblico (OSP) marittima tra El Hierro e La Palma, questioni che, come è stato ricordato, sono state incluse in "quel decreto Canarie" e di cui "non abbiamo ancora sentito parlare nulla".

Di fronte a ciò, Clavijo ha sottolineato che l'Esecutivo statale "non è in funzioni", che "continua a governare" e che, anche con l'anticipo elettorale, "c'è una deputazione permanente" operativa, in modo che "se si vuole, si può" rispettare quanto pattuito. In questo contesto, ha ribadito che al Governo "restano 47 giorni" per rispondere alla relazione di priorità che le Canarie hanno trasmesso.

Tra queste priorità, ha evidenziato la necessità di firmare l'estensione di quattro anni del contratto per le strade, una procedura che, ha sottolineato, non richiede l'approvazione di alcun decreto legge né la sua convalida parlamentare, ma "semplicemente firmare", poiché le dotazioni "le hanno nei bilanci, perché sono nei bilanci del 23, che sono stati prorogati". Ha anche ricordato che lo Stato dispone già del testo normativo preparato dai servizi giuridici della comunità autonoma per modificare la legislazione e "limitare l'acquisto di abitazioni da parte di stranieri nelle Canarie".

Inoltre, ha insistito sul fatto che il Governo centrale dispone della posizione delle Canarie sul modello di cogestione degli aeroporti dell'arcipelago, così come della proposta affinché La Palma e Tenerife siano sede delle future installazioni del Centro di Ricerca Vulcanologico.

Clavijo ha precisato che a Madrid sono anche in corso la richiesta dei "200 milioni" che l'Esecutivo autonomico ha anticipato per la ricostruzione di La Palma dopo l'eruzione vulcanica, la richiesta della bonificazione del 60% dell'IRPEF per l'esercizio 2027, i "105 milioni" destinati al piano abitativo, e le misure per garantire sia la gratuità del trasporto pubblico che il mantenimento dello sconto del 75% per i residenti nei viaggi aerei e marittimi.

Il capo del Governo canario ha ribadito la sua "predisposizione" a collaborare con lo Stato durante questi "47 giorni" affinché l'Agenda Canaria venga eseguita nella sua totalità. "Se non si rispettasse, si romperebbe l'assoluta fiducia che si è mantenuta con coloro che l'hanno firmata", ha sottolineato.